Finanza
Lucca rischia di perdere la pallacanestro
L’Arca Impresa pronta a costruire un palasport da seimila posti a Capannori, protocollata la domanda per acquisire l’area
LUCCA. Lucca rischia di perdere la squadra maschile di pallacanestro che gioca il campionato Dna e che ha ambiziosi di scalare i vertici del basket nazionale.Viste le difficoltà che si incontrano nel comune capoluogo per quanto riguarda gli impianti sportivi, Alfredo Susanna, titolare di Arca Impresa e patron della formazione di pallacanestro, vuole realizzare un palazzetto dello sport da seimila posti a Capannori. Più precisamente a S. Margherita, nello spazio tra il Consorzio di bonifica e l’autostrada Firenze-Mare, di proprietà dell’Amministrazione comunale. Qui sorgerebbe una vera e propria cittadella del basket, con foresteria per gli atleti e non meno di tre palestre per l’attività del settore giovanile e del minibasket.
I primi incontri. Susanna si è rivolto al Comune di Capannori, incontrando in più occasioni il sindaco Giorgio Del Ghingaro, dopo che aveva cercato di proporre un’operazione del genere al Comune di Lucca. Anzi, in primo luogo si era parlato di un progetto per la messa a norma del Palatagliate con la realizzazione di una serie di impianti, dal fotovoltaico alla cogenerazione, in grado di produrre reddito. E in alternativa si è valutata anche la possibilità di realizzare un impianto nuovo, magari nell’area di San Donato che era già stata presa in esame per lo stadio. Troppe però le difficoltà che si sono profilate per proseguire su questa strada e allora è nata l’idea di puntare su Capannori.
Del Ghingaro disponibile. Il sindaco, dopo aver già cambiato volto al suo comune con una serie di importanti realizzazioni, ha valutato con favore il progetto. «Ne stiamo parlando da un paio di mesi – spiega il primo cittadino di Capannori – e poi stamani (ieri per chi legge;ndr) mi è arrivata una lettera dal legale rappresentante di Arca Impresa che manifesta l’intenzione di acquistare il compendio immobiliare composto da terreni e fabbricati di proprietà dell’amministrazione a Santa Margherita. Con l’obiettivo di realizzare un impianto sportivo polivalente e servizi annessi».
L’acquisto dei terreni. Richiesta che è stata protocollata e che fa scattare l’iter: il Comune – dice Del Ghingaro – seguirà la procedura istituzionale prevista in questi casi, con una gara. «Se vincerà l’Arca Impresa – aggiunge il sindaco – saremo lieti di ospitare il palasport che sarà un impianto di eccellenza a livello toscano. E che pur essendo di proprietà privata potrà essere utilizzato anche per iniziative di carattere pubblico, a disposizione quindi degli abitanti di Capannori».
Il progetto. Si tratta di un impianto da seimila posti, di forma circolare, con largo uso di fotovoltaico e impianti per il recupero energetico. Previsti piccoli fondi commerciali, la foresteria per i giocatori e un ristorante e uno spazio per il museo del basket. Il campo avrebbe un pavimento mobile, trasformabile per esempio in piccoli campi per il minibasket per consentire a più squadre di allenarsi contemporaneamente. E, visto che l’impianto ospiterebbe anche spettacoli e concerti, ci sarà particolare attenzione per l’acustica. All’esterno sarebbero recuperati alcuni dei fabbricati esistenti con l’intento di realizzarvi palestre per il settore giovanile. Una struttura polivalente in grado di dare lavoro – secondo le previsioni – a 40 persone. Alla definizione del progetto lavorano i tecnici dello studio Il Trilite: Pietro Lucchesi, Giovanni Iacopetti e Pierpaolo Tognetti. La parte legale è seguita dallo studio dell’avvocato Ugo Vincenzini.
L’area. E’ quella di Santa Margherita già occupata in passato dal Centro colture pregiate e protette. Misura circa 60mila metri quadrati e si estende fino all’autostrada Firenze-Mare. L’accesso all’altezza dell’incrocio fra via della Madonnina e la Sarzanese Valdera, dove sarebbe creata una rotatoria.
I finanziamenti. Un intervento del genere è oneroso, ma non ci sarebbe ricorso al Credito Sportivo. Susanna avrebbe già ottenuto l’appoggio di un amico bancario e realizzerebbe l’impianto con la sua impresa.
I tempi. Quattro-sei mesi l’iter amministrativo, un anno e mezzo per la costruzione. Se dalle parole si passerà ai fatti alla fine del 2014 o al più tardi all’inizio del 2015 la Pallacanestro Lucca potrebbe esordire nel PalaArca.
Capannori polo dello sport. Il palasport potrebbe essere il primo passo importante per qualificare il principale comune della Piana anche sotto il profilo degli impianti sportivi. Il secondo passo potrebbe farlo la Lucchese, realizzando su terreni messi a disposizione da un privato, un centro per gli allenamenti della prima squadra e l’attività del settore giovanile. Progetti che porterebbero movimento, sviluppo, indotto, con un inevitabile ritorno economico.
I piani di Susanna. «Da quando sono entrato nel basket – afferma Susanna – mi sono subito reso conto della necessità di elaborare un progetto complessivo utile anche a reperire le risorse per la società, la prima squadra e tutto il movimento. Un impianto con le carte in regola, all’insegna delle moderne tecnologie e del recupero energetico, aperto alla possibilità di eventi di grande richiamo, con la possibilità di convenzioni con le società interessate a utilizzarlo, centrerebbe tutti gli obiettivi. Ovviamente dovrebbe essere attivo 365 giorni l’anno. D’altronde è evidente che la carenza di impianti sportivi limita le attività: noi abbiamo dovuto respingere un centinaio di domande di iscrizione al minibasket proprio per la mancanza di spazi».
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