Il dolore
«La Perini Navi è del tutto estranea a questa vicenda»
«Non abbiamo ricevuto comunicazioni, siamo in regola» Sequestrati 26 milioni di euro in quote e azioni del gruppo
VIAREGGIO. «Totalmente estranei alla viceda». Così Perini Navi, in una nota, commenta le accuse di evasione fiscale, in base alle quali è stato disposto il sequestro di 26 milioni di euro in quote e azioni del gruppo. «Nulla - si legge - è stato notificato alla Perini Navi, avendo dato le verifiche esito negativo; l’azienda ha sempre agito nel totale rispetto della normativa vigente e si augura che la vicenda in questione si possa risolvere al più presto. Per contro l’equivoco sul coinvolgimento dell’azienda diffuso dalle varie fonti di informazione, comporta già da ora un danno gravissimo per Perini Navi e l’azienda si riserva di agire per la piena tutela dei propri diritti e della propria immagine».
Il Gruppo Perini Navi con una flotta di 54 imbarcazioni in navigazione, 52 a vela e 2 a motore, è leader mondiale nella progettazione e costruzione di grandi navi a vela. Dal 2007 è entrato nel settore dei motor yacht con il marchio Picchiotti della serie Vitruvius, rilanciando così lo storico marchio rilevato agli inizi degli anni Novanta. Il Gruppo è costituito da Perini Navi, nata negli anni Ottanta grazie a un’idea di Fabio Perini che ha ideato e sviluppato un rivoluzionario sistema automatico per il controllo del piano velico. Il Gruppo opera anche attraverso il cantiere Picchiotti di La Spezia in cui si concentrano la produzione dei motor yacht e le attività di refit&repairs, e il cantiere turco Perini Istanbul-Yýldiz.
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