Attenzione
In calo shopping e turisti: è il Natale dell’austerità
I negozi puntano sulle aperture fino a mezzanotte del fine settimana Gli albergatori insorgono contro la tassa di soggiorno: «Ci farà precipitare»
LUCCA. Calano i consumi e, dopo anni, anche le presenze turistiche nelle festività. Gli effetti della crisi si avvertono anche in città e mai come adesso sono forti le aspettative per gli ultimi giorni di shopping natalizio: quelli nei quali, di prassi, gli acquisti vanno per la maggiore. Un motivo di rilancio saranno le tre sere di apertura dei negozi fino a mezzanotte: quelle di domani, sabato e domenica. Un fine settimana che i commercianti si augurano intenso, soprattutto dopo iniziative - come il mercato di Borgo Giannotti dello scorso sabato - fallite per le avversità del meteo.
Istantanea del centro storico. Pochi negozi sono aperti a orario continuato in questa settimana precedente il Natale, anche nel centro storico. Sui regali c’è molta parsimonia: buoni i riscontri in negozi dove si possono fare acquisti anche a piccoli prezzi, come librerie e profumerie, buoni i risultati anche dove si vendono oggetti e capi di lusso; meno buone invece le risultanze delle vendite nell’abbigliamento. «Ieri e oggi - dice Federico Lanza, presidente del consorzio di Ascom del centro storico - si è visto un minimo di fermento, che ci auguriamo sia l’inizio di giorni migliori. Lo scorso fine settimana, con il brutto tempo, l’andamento delle vendite è stato fiacco. La crisi morde molto l’abbigliamento, anche se in tanti non rinunciano a mettere sotto l’albero oggetti di livello. Su questo contiamo». Pesa, sull’abbigliamento, anche l’imminente partenza dei saldi, prevista il 5 gennaio.
Effetto Imu. Secondo il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini e quello di Confcommercio Rodolfo Pasquini sugli acquisti si sente forte il peso del pagamento della seconda rata dell’Imu, che ha assorbito buona parte della tredicesima. «A livello nazionale - dice Rodolfo Pasquini - la nostra associazione si è subito detta contraria al pagamento dell’Imu in questo periodo. Tutti soldi di tredicesime che non rientrano nel circolo dei consumi. Ma confido che per gli acquisti di Natale saranno determinanti questi ultimi giorni». «Con la tredicesima assorbita dalle tasse - dice Emanuele Pasquini - sarà un Natale più sobrio che in passato. I timori che circolavano si sono rivelati tutti. Puntiamo sulle vendite last minute».
Turisti in ritirata e paura della tassa di soggiorno. Gli albergatori insorgono tramite Pietro Bonino, presidente provinciale di Federalberghi Confcommercio, e Andrea Martinelli, presidente provinciale di Assoturismo Confesercenti. «I dati resi noti dalla Camera di Commercio – spiegano - evidenziano come, dopo anni, l’andamento delle presenze turistiche a Lucca segni una flessione. Elemento da non sottovalutare andandosi ad inserire in un contesto già molto penalizzato dalla crisi generale. In questo periodo dell’anno, dalla fine dei Comics ad aprile, stiamo andando tutti a picco. Molti di noi hanno chiesto e ottenuto la cassa integrazione per i dipendenti, altro sintomo che le cose non vanno bene e che i turisti, vista l’enorme crisi, non si muovono. Vorremmo chiedere al Comune se ha riflettuto sulla decisione di istituire la tassa di soggiorno o se la priorità di fare cassa oscura la visione di una tassa applicata in maniera errata». Gli albergatori ribadiscono «con forza il no all’introduzione di un nuovo, ulteriore balzello che graverebbe oltremodo su operatori e visitatori, senza avere deciso un piano di reinvestimento che veda l’attivo coinvolgimento delle associazioni di categoria, che di questo settore sono l’anima e la forza motrice».
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