Attenzione
I pendolari del crimine restano in carcere
LUCCA. I pendolari del crimine restano in carcere. E una volta scontata la pena saranno rimpatriati. Sette anni e otto mesi complessivi per i tre rumeni arrestati nella notte tra venerdì e sabato...
LUCCA. I pendolari del crimine restano in carcere. E una volta scontata la pena saranno rimpatriati. Sette anni e otto mesi complessivi per i tre rumeni arrestati nella notte tra venerdì e sabato grazie a un’operazione congiunta carabinieri-polizia, una sinergia rivelatasi vincente. Il giudice monocratico Carlo Annarumma ha condannato a 40 mesi di reclusione e 600 euro di multa Valentin Constantin Lache, 25 anni, romeno residente a Torino e partito dal capoluogo piemontese assieme a due connazionali: Cornel Marian Naida, 27 anni e Livin Constantin Balaceanu di 30, entrambi condannati a due anni e due mesi di reclusione e 400 euro di multa. Per tutti l’accusa era di tentato furto aggravato. Una gang di professionisti dei furti capaci di spostarsi su auto veloci e dotati di strumenti tecnologici all’avanguardia in grado di eludere i sistemi informatici. La banda smascherata, adesso reclusa nel carcere di San Giorgio, venne bloccata poco dopo aver fatto irruzione nell’ospedale per rubare i soldi dei ticket contenuti nella macchinetta.
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