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Capotreno aggredito nella tratta Lucca-Piazza al Serchio

Capotreno aggredito nella tratta Lucca-Piazza al Serchio

IIl fatto è accaduto sul convoglio delle 6,56. Per il controllore, assalito da un viaggiatore senza biglietto, 7 giorni di prognosi

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LUCCA. Capotreno aggredito, 7 giorni di prognosi. Scene da far west sul convoglio delle 6,56 che il 19 dicembre viaggiava dalla stazione di Lucca in direzione di Piazza al Serchio. A quanto pare alcuni viaggiatori senza biglietto avrebbero aggredito il controllore che ha avuto 7 giorni di prognosi. Si tratta del quinto episodio negli ultimi due mesi.

«Basta aggressioni sui treni, controllori e capitreno sono ormai abbandonati a loro stessi in convogli fatiscenti e in balia di violenti». A lanciare l’allarme emergenza sicurezza sui treni lucchesi è il capogruppo di “Più Toscana”, Antonio Gambetta Vianna: «Il copione è sempre il solito: viaggiatori senza biglietto si accaniscono selvaggiamente sul personale certi di restare impuniti. Scene che pesano come un macigno anche sull’incolumità dei viaggiatori già provati da un servizio al limite della decenza».

Disagi che per il consigliere vanno a braccetto con la sforbiciata dei servizi che dal 2013, dopo la bocciatura della mozione “salva stazioni” presentata in Consiglio Regionale dal gruppo “Più Toscana”, potrebbe portare alla chiusura delle stazioni di Serravalle, Borgo a Buggiano, Montecarlo, Porcari, Tassignano (Capannori), Nozzano (Lucca) e Massarosa e alla ghigliottina di 17 treni sulla Firenze-Viareggio. «A questo si aggiungono – spiega – borseggi e scene di ordinario degrado come i pendolari stipati come sardine e costretti a fare i conti con orari ostici e di difficile memorizzazione. Se la qualità del trasporto offerto ai passeggeri rasenta gli standard minimi, esigiamo che almeno vi sia la garanzia della sicurezza con scorte della Polfer ai convogli».

Un’azione, quella della polizia ferroviaria, che finora ha visto impegnato gli agenti toscani in 12 incendi, e più di 8000 scorte su convogli ferroviari in tutta la regione. «Ringraziamo la Polfer per gli sforzi testimoniati dai numeri impressionanti – dice – che però non bastano a fermare l’emergenza. Sulla linea lucchese serve un presidio fisso che scongiuri episodi come quello di due giorni fa. Invito il consiglio a limitare i danni e, tramite la commissione Mobilità e infrastrutture e a convocare un vertice con la Polfer Toscana».

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