Il Tirreno

Lucca

Politica

Primarie, nomi nuovi per la corsa al Parlamento

LUCCA. Primarie, spuntano i nomi di Massimo Toschi, Luca Baccelli e Oreste Giurlani. Lunedì sera la direzione nazionale del Pd ha approvato le regole per la scelta dei candidati in Parlamento che si...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Primarie, spuntano i nomi di Massimo Toschi, Luca Baccelli e Oreste Giurlani. Lunedì sera la direzione nazionale del Pd ha approvato le regole per la scelta dei candidati in Parlamento che si terranno il 29 e il 30 dicembre. All’ombra della Torre Guinigi cominciano a delinearsi gli scenari. Molto è legato al meccanismo della doppia preferenza: per “tutelare” la parità di genere, infatti, è stata prevista la possibilità (non l’obbligo) di dare due voti, a patto che vadano uno a un uomo e l’altro a una donna. L’altra norma determinante è quella che vieta di candidarsi (salvo deroghe concesse dal partito) agli europarlamentari, ai sindaci di città con più di 5mila abitanti, agli assessori e ai consiglieri regionali.

Dunque, estromessi per regolamento i candidati forti Stefano Baccelli, Giorgio del Ghinfaro, Ardelio Pellegrinotti e Marco Remaschi che per l’appunto occupano già ruoli istituzionali, prende corpo l’ipotesi del ticket uomo-donna. Dato che gli eleggibili della Lucchesia dovrebbero essere due (uno alla Camera e uno al Senato) è molto probabile che i candidati siano al massimo quattro: due bersaniani e due renziani. Ma niente è sicuro.

Praticamente fatte le scelte nello schieramento vicino al sindaco fiorentino: il senatore Andrea Marcucci, fortissimo in Garfagnana, si ricandida e dietro si porta la giovane Valentina Mercanti, 30 anni, consigliera comunale a Lucca, che in città dovrebbe raccogliere un po’ di voti.

Molto più incerta la situazione tra i bersaniani del partito. Per il momento è sicura solo la candidatura dell’onorevole Raffaella Mariani, anch’essa forte in Garfagnana. Sull’uomo, però, c’è un grosso punto interrogativo: si cerca un nome forte sulla Piana o in città. Tra i candidati pare vi sia Massimo Toschi, ex assessore regionale, originario di Porcari. «Mi sto occupando dei malati di Sla – ha spiegato – Per il momento non ho proprio pensato alle primarie. Se me lo chiedessero? Gli spiegherei quello che sto facendo». Altro nome è quello di Luca Baccelli, giovane e conosciuto a Lucca (è fratello del presidente della Provincia). Tra gli outsider c’è Oreste Giurlani, sindaco di Fabbriche di Valico e presidente di Uncem Toscana.

C’è poi la questione di Cecilia Carmassi: qualcuno ipotizza che la donna appoggiata da Rosy Bindi e apprezzata da Bersani possa trovare un posto nel listino bloccato. Secondo altri invece è più probabile che la sua collocazione non sia in Parlamento ma nell’esecutivo: magari con un ruolo da sottosegretaria alla cultura. I nodi saranno sciolti a breve: chi vorrà presentarsi dovrà farlo entro le 20 di venerdì portando le firme di almeno il 5% degli iscritti al partito (esclusi da quest’obbligo gli uscenti Mariani e Marcucci). Sabato si riunirà la direzione territoriale.

Gianni Parrini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa