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Lucca

Indagato il re dei velieri Perini "Ha evaso 36 milioni di euro"

Indagato il re dei velieri Perini "Ha evaso 36 milioni di euro"

L'accusa della Procura di Lucca è di aver costituito false società in Lussemburgo per pagare meno tasse

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Fabio Perini, 72 anni, patron del gruppo omonimo leader nella costruzione dei velieri di lusso, è indagato per evasione fiscale internazionale. L'accusa della Procura di Lucca - dopo un'indagine di un anno eseguita dalla Guardia di finanza - è di aver costituito false società in Lussemburgo per pagare meno tasse, sottraendo al fisco 36 milioni di euro. Nel mirino degli investigatori è finita una plusvalenza di circa 400 milioni di euro, realizzata dal gruppo nel 2007 grazie alla rivalutazione - tramite cessione - del marchio Perini Navi e Perini Istanbul. I soldi provienienti da questa transazione sarebbero stati smistati su 15 società lussemburghesi facenti parte di una holding interna al gruppo: operazione che ha consentito di non pagare un euro di tasse. Secondo gli inquirenti, diretti dal pubblico ministero Salvatore Capizzoto, queste società erano fittizie, in quanto dirette e guidate in maniera totale da Viareggio.La Procura ha chiesto e ottenuto il sequestro di quote e azioni del gruppo per 26 milioni di euro. Assieme a Perini sono indagati il suo collaboratore Francesco Sarti, 49 anni, di Pisa, e otto cittadini residenti in Lussemburgo facenti parte delle società finite sotto indagine.

La Perini Navi è «totalmente estranea alla vicenda». E' quanto spiega in una nota la stessa società accusata dalla guardia di finanza di un'evasione fiscale su oltre 100 milioni non dichiarati.  Riguardo alle accuse «nulla è stato notificato alla Perini Navi - è spiegato in una nota della Perini Navi Group - avendo dato le verifiche esito negativo. L'azienda ha sempre agito nel totale rispetto della normativa vigente e si augura che la vicenda in questione si possa risolvere al più presto». «Per contro - conclude la nota - l'equivoco sul coinvolgimento dell'azienda, diffuso dalle varie fonti di informazione, comporta già da ora un danno gravissimo per Perini Navi e l'azienda si riserva di agire per la piena tutela dei propri diritti e della propria immagine»

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