Attenzione
Prefetto: punto su giovani e lavoro
Il rappresentante del governo in redazione espone le sue idee su città, crisi economica e Province
LUCCA. «Serve un piano di incentivi per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro». È questo il pensiero forte del prefetto Giovanna Cagliostro. Il rappresentante del governo arriva nella nostra redazione a metà mattina, accompagnata dal capo di gabinetto Angela Buzzanca. Dopo i saluti di rito e qualche convenevole approfittiamo della sua visita di cortesia per una chiacchierata a 360 gradi, in cui vengono toccati diversi argomenti: la sicurezza (di cui scriviamo a parte), il lavoro, i giovani, il riordino delle Province e il primo impatto con Lucca, città in cui è entrata in servizio da poche settimane dopo aver lavorato a Ragusa.
Gentile e disponibile, il neo prefetto non si tira indietro e anzi dimostra di avere le idee chiare su molti argomenti, con una sensibilità particolare per le vicissitudini attraversate dalle nuove generazioni in questo momento di crisi economica. Insomma, un prefetto del fare, con delle proposte interessanti che si spera possono trovare una loro realizzazione.
Si parte dai temi del lavoro: «Per affrontare la difficile situazione che molte famiglie stanno vivendo credo si debba intervenire a monte – spiega il prefetto – Bisogna partire dal mondo della scuola, portando avanti dei progetti condivisi con soggetti pubblici e privati, dalle fondazioni ai Comuni, per togliere i giovani dalla strada e favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro attraverso il meccanismo degli incentivi. Anche per l’imprenditoria femminile un tempo c’erano molti più contributi: adesso mi sembra che siano quasi scomparsi. Credo, inoltre, che sia opportuno puntare sulla valorizzazione di quei mestieri che oggi stanno scomparendo. Lucca, per certi aspetti, fa eccezione: sono rimasta sorpresa dalle attività storiche che avete in città. Ci sono delle botteghe che sembrano delle gioiellerie per la cura con cui sono allestite e sistemate. Credo che sia giusto incentivare la continuazione di questi mestieri coinvolgendo i giovani».
Nelle sue precedenti esperienze, il prefetto Cagliostro aveva l’abitudine di andare nelle scuole del territorio per incontrare gli studenti: «Spero di riuscire a farlo anche qui – racconta – A Ragusa regalavo ai ragazzi una copia della Costituzione. Mi piaceva intrattenermi a parlare dei primi articoli del testo su cui è fondata la nostra Repubblica. Un’esperienza che mi piacerebbe ripetere da voi». Proprio sul tema dei giovani e sui problemi che si trovano a vivere ci sono alcuni progetti in ballo: «Stiamo preparando un appuntamento sul bullismo, sulla prevenzione dell’uso dell’alcol e delle droghe. Lo presenteremo a gennaio con il coinvolgimento del vescovo».
Il prefetto si è soffermato anche sul tema del riordino delle Province: «Lo strumento del decreto non si è dimostrato adatto per ridisegnare la geografia del territorio – spiega – Queste sono riforme cardine che si fanno dopo averle ben ponderate». Infine, la Cagliostro ricorda la sua prima visita a Lucca, nel ’96. e racconta di esser rimasta piacevolmente sorpresa dopo aver saputo della nomina: «”Sono fortunata”, mi dissi: di andare in una così bella città non me lo aspettavo». Detto da chi ha vissuto molto a Roma vale come un complimento doppio.
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