Il dolore
Anello nuziale e monili esposti al pubblico
LUCCA. Le ossa di Ilaria, Caterina e Jacopa non ci saranno. Ma l'anello nuziale trovato nella dita di Jacopa sì, come altri monili e oggetti trovati durante gli scavi all'intero complesso di San...
LUCCA. Le ossa di Ilaria, Caterina e Jacopa non ci saranno. Ma l'anello nuziale trovato nella dita di Jacopa sì, come altri monili e oggetti trovati durante gli scavi all'intero complesso di San Francesco. E' la promessa della Fondazione Cassa di Risparmio, proprietaria dell'immobile, nel quale è in corso un imponente lavoro di ristrutturazione – che è stato preceduto, appunto, dagli scavi archeologici – per la sua destinazione a Campus di Imt. La Fondazione ha riservato un'area del complesso a piccolo museo archeologico, che troverà sede dietro l'abside della chiesa. Per ragioni di spazio, però, i resti delle tre mogli di Paolo Guinigi non potranno esserci. Al momento, tutto il materiale è a Pisa, nei locali della divisione di paleopatologia che sta effettuando le indagini e deve ancora concludere il lavoro. Per una futura collocazione, di sicuro a Lucca, non ci sono ancora progetti. Vanno avanti, invece, i lavori al San Francesco che saranno pronti – assicura Arturo Lattanzi, presidente della Fondazione – a giugno 2013, come anticipato da tempo. Mentre prosegue l'intervento nel grande convento, destinato a ospitare appartamenti, sale didattiche, camere e aule del Campus, in questi giorni è iniziato il restauro anche della chiesetta di San Franceschetto e dell'ex comunità dei detenuti. Quest'ultima è stata trasferita a San Pietro a Vico in un immobile di proprietà della parrocchia, per la cui ristrutturazione la Fondazione ha stanziato circa 900mila euro. Al momento per la chiesetta San Franceschetto non c'è alcuna destinazione e i lavori di restauro la restituiranno come non si vedeva da decenni, visto che è stata utilizzata per molto tempo come deposito. I locali dell'ex comunità, invece, faranno anch'essi parte del Campus di Imt. .t.)
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