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Lucca

Marcucci si candida, Del Ghingaro no

Marcucci si candida, Del Ghingaro no

Il senatore dà l’annuncio al Ciocco davanti a molti amministratori locali e sale sul palco insieme a Matteo Renzi

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LUCCA. Primarie del Pd, ci sono due certezze. La prima è che correrà (come era del resto scontato) il senatore Andrea Marcucci che al Ciocco ha riunito i suoi fedelissimi e ha fatto l’annuncio durante una convention alla quale hanno partecipato amministratori renziani e anche lo stesso sindaco di Firenze.

La seconda è che Giorgio Del Ghingaro non si mette in gioco. Sulla sua bacheca di Facebook Del Ghingaro ha chiarito una volta per tutte la sua posizione, attaccando anche il Pd che non gli consegna la tessera.

Al Ciocco, ieri pomeriggio Marcucci era circondato dai sindaci Baccini, Puppa, Remaschi, Ballini, Bonini e dal presidente della Provincia, Baccelli. Sul palco è arrivato anche Matteo Renzi, che in Lucchesia alle primarie del centrosinistra aveva preso tantissimi voti.

«Le primarie - ha spiegato Renzi - sono la risposta giusta per ritrovare il consenso dei cittadini elettori».

Si tira invece fuori Del Ghingaro, che continua a fare il sindaco sino alla scadenza naturale del mandato.

«Dover smentire ciò che non si è mai detto è strano, ma non inusuale in una società multicomunicativa, dove le miriadi di informazioni inesatte si assommano e a volte si sedimentano, fino a diventare verità percepita- scrive Del Ghingaro su Facebook - . Lo devo fare a proposito delle primarie per i parlamentari del Pd, perché le "voci" spesso si rincorrono e creano ipotesi fantasiose, assolutamente credibili, ma che hanno il difetto di non essere vere. Io non mi candiderò. E spero di essere chiaro. Per competere Del Ghingaro - servono almeno due condizioni: la prima è volerle fare queste benedette primarie e io non le voglio fare. Sono sindaco, il mandato finisce nel 2014, lo voglio portare a termine, l'ho sempre affermato a chi me l'avesse chiesto (e a quanto sento non creduto). Tante sono le cose fatte, ma tante anche quelle da fare per Capannori e per i suoi cittadini e sono impegnato giorno e notte a occuparmi di questo, non altro. La seconda è quella di essere iscritto al Pd ed io non lo sono da quasi due anni, perché il partito, negandomi la tessera, di fatto mi ha escluso dalle sue fila e posso garantire che per me, dopo mesi e mesi di inutili, dolorose e inconcludenti discussioni, questa partita è chiusa definitivamente, con tanto di pietra tombale ed epitaffio scolpito. Ce ne sarebbero altre di condizioni e considerazioni, ma queste due, per ora, dovrebbero bastare». Sulla scelta dei candidati interviene il consigliere comunale Celestino Marchini (Lucca Civica) e si augura che i vertici locali del Pd « abbiano la lungimiranza di non pensare solo ai tesserati renziani o bersaniani che siano, ma si ricordino che esiste una società civile senza tessere e senza la quale presumo che sarà dura arrivare al traguardo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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