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On line le delibere o gli atti sono nulli

On line le delibere o gli atti sono nulli

Scatta la rivoluzione-trasparenza nella pubblica amministrazione: gran lavoro negli uffici per pubblicare tutte le spese

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LUCCA. La potremmo chiamare operazione Trasparenza 2.0. Dopo la riforma portata avanti dal ministro Brunetta ormai tre anni fa, anche il governo Monti (prima di abdicare) ha voluto dare un contributo nella direzione del controllo sociale e della valutazione del merito. Dal 1 gennaio le amministrazioni pubbliche dovranno mettere sui siti istituzionali di Comuni e Province tutti - e stavolta davvero tutti – gli atti con importi di spesa a partire da 1.000 euro.

Concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari alle imprese e compensi a persone, professionisti, imprese ed enti privati di qualunque genere: tutto questo dovrà finire on line come previsto dal dl 83/2012, Misure per la crescita del Paese. Pena, la legitimità stessa del provvedimento. Una mini-rivoluzione che comporta l'adeguamento strutturale dei portali che dovranno avere un evidente link in home page che consenta ai cittadini di consultare, in qualsiasi momento, le spese dell'ente pubblico, anche quelle con le cifre più piccole. Non solo. Qualunque tipo di "spesa" "dovrà riportare - si legge nell'art. 18 - il nome dell'impresa o altro soggetto beneficiario ed i suoi dati fiscali; b) l'importo; c) la norma o il titolo a base dell'attribuzione; d) l'ufficio e il funzionario o dirigente responsabile del relativo procedimento amministrativo; e) la modalità seguita per l'individuazione del beneficiario; f) il link al progetto selezionato, al curriculum del soggetto incaricato, nonché al contratto e capitolato della prestazione, fornitura o servizio", rendendo così palese la selezione e il confronto tra le offerte.

Per non farsi trovare impreparati Comune e Provincia di Lucca hanno dato mandato ai propri centri di elaborazioni dati di predisporre tutto il materiale in formato digitale in vista della pubblicazione. Inoltre si sta pensando a una sorta di restyling dei siti istituzionali. «Per fortuna il grosso lo abbiamo già fatto – spiega il dirigente della Provincia Luigi De Angelis – Sul nostro sito abbiamo già tutte le delibere e le determine. Il Ced sta lavorando per indicizzare questo materiale in modo che sia più facilmente reperibile per i cittadini attraverso il nostro sito ma anche per mezzo dei normali motori di ricerca». In pratica, se prima rintracciare una determina era come cercare un ago in un pagliaio da gennaio dovrebbe essere più semplice e immediato. Vedremo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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