Il Tirreno

Lucca

Nasce l’università del buon cibo

di Nicola Nucci
Nasce l’università del buon cibo

A ottobre il via ai corsi di enogastronomia tenuti da famosi docenti a Palazzo Boccella di San Gennaro

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SAN GENNARO. Una scuola di alta cucina per la formazione e ricerca sull'enogastronomia e il turismo di settore. Tutto questo nello storico palazzo Boccella in fase di ristrutturazione (sarà finito il prossimo settembre), che ospiterà un centro polifunzionale di prestigio e promozione del territorio, corredato da una struttura ricettiva, per formare figure professionali specializzate. In palio venti borse di studio

. Capannori aspira a diventare il centro di formazione e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche lucchesi e toscane. E magari sfornare i cuochi del futuro, i nuovi Vissani e Cracco. E altre professionalità destinate a lavorare nei ristoranti ed alberghi stellati. Il progetto formativo post diploma sarà affidato alla Fondazione Campus (con la quale è stata definita una convenzione), eccellenza lucchese nel campo del turismo a tutti i suoi livelli. I modelli sono le scuola di stampo europeo di Losanna, Lione e Salisburgo.

In esclusiva il piano di ristruttazione dello storico palazzo è presentato da Romano Citti (ex sindaco di Capannori), presidente della Fondazione Boccella. «La destinazione definitiva, approvata dall'assemblea dei soci del 2 novembre con il piano complessivo delle attività e il progetto formativo, prevede principalmente l'istituzione di una scuola permanente per l'alta formazione e ricerca su temi legati all'enogastronomia, al km zero, all'educazione alimentare ad alla sicurezza degli alimenti. L'altro grande settore sarà la realizzazione di corsi di cucina che avranno una gestione separata dalla scuola e o rivolti a professionisti ma anche ad appassionati».

Intanto proseguono gli interventi di ristrutturazione dell'edificio di pregio storico. «La struttura sarà finita entro settembre in modo da partire ad ottobre con l'attività didattica – spiega Citti - Al primo e secondo piano i lavori sono in fase di ultimazione. Al piano terra siamo più indietro in quanto abbiamo definito da poco come utilizzare i locali. Per le iscrizioni alla scuola di alta formazione ci rivolgeremo ai diplomati delle scuole alberghiere e all'inizio il bacino di utenza sarà il territorio della Regione, per poi pensare ad una dimensione nazionale».

Il corpo docenti è in via di definizione. «Siamo in contatto con un gestore di una scuola di cucina che già opera a Lucca – dice il presidente Citti – la struttura è stata concepita per un'alta formazione e quindi dare anche nuovi sbocchi occupazionali. All'inizio le borse di studio che metteremo a disposizione saranno 20, che è la capienza ricettiva dell'edificio».

Se l'iniziativa avrà successo, per fare fronte ad un numero superiore di studenti e docenti, per l'accoglienza saranno utilizzati anche agriturismi vicino a S. Gennaro. Una struttura che costerà quasi un milione di euro. L’intervento è reso possibile grazie all’operazione di finanziamento di 900 mila euro promossa dalla Fondazione Palazzo Boccella, di cui il Comune di Capannori detiene il 70% delle quote, mentre il 30% è suddiviso tra Provincia, Camera di Commercio, Fondazioni Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lucca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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