Il Tirreno

Lucca

Il sindaco boccia la proposta dell’Asl

di Fabrizio Tonelli
Il sindaco boccia la proposta dell’Asl

«Un nuovo edificio allungherebbe i tempi della realizzazione delle strutture di secondo livello di cui c’è urgente bisogno»

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LUCCA. Il sindaco boccia il piano dell’Asl. «Costruire un nuovo edificio al Campo di Marte per alienare l’intero complesso ospedaliero porterebbe a un forte ritardo nella realizzazione di quelle strutture sanitarie di secondo livello di cui il nostro territorio ha stringente bisogno». Alessandro Tambellini mette i puntini sulle i e promette un percorso partecipasto, con Asl, forze politiche, conferenza dei sindaci, operatori economici, ordini professionali e cittadini sul futuro del Campo di Marte.

Aggiungendo che «alcuni immobili del complesso di Campo di Marte sono già oggi destinabili alle funzioni sanitarie di secondo livello, come centri di riabilitazione e strutture per la continuità di cura dopo la stabilizzazione della malattia nella fase acuta. Aver perso tempo per anni negando un fatto compiuto, quale è la realizzazione del nuovo ospedale San Luca, ha comportato da un lato un gravissimo ritardo nel dibattito, dall’altro non ha consentito di effettuare scelte nell’interesse della comunità in un momento più favorevole, sotto il profilo economico, rispetto a quello attuale».

Il direttore generale dell’Asl, Antonio D’Urso, che aveva avanzato la proposta incassa ma sottolinea che non è possibile portare attività quali un ospedale di comunità o ambulatori in padiglioni che non hanno le carte in regola perchè necessitano soprattutto di interventi antisismici.

La morale di tutto questo è che sicuramente la città non avrà i servizi territoriali sperati, almeno immediatamente dopo l’apertura del S. Luca a San Filippo. Occorrerà tanto tempo, dal momento che non esistono capitoli di spesa al riguardo. E sarà una sconfitta per tutti, soprattutto per chi per cinque anni non ha voluto affrontare questi temi.

Lo sottolinea anche Giorgio Del Ghingaro, presidente della conferenza dei sindaci, che dice: «Nel 2013 l'Asl 2 adotterà una politica di razionalizzazione e di accorpamento di distretti e funzioni. In quest'ottica, è opportuno considerare che non è stato accantonato nè previsto il finanziamento per la ristrutturazione dei vecchi padiglioni o la costruzione del nuovo. Quest'ultima soluzione, cioè la nuova realizzazione, comporterebbe maggiore efficienza di gestione. Se in passato la questione è stata affrontata dal Comune di Lucca con un atteggiamento attendista, adesso non è più il tempo delle chiacchiere. È necessario superare l'impasse generato dal passato e costruire un futuro certo per la sanitá lucchese e per dare sicurezza ai cittadini. Per questo, invito il sindaco a un confronto sul tema in conferenza dei sindaci assieme al direttore generale dell'Asl, affermando giá da ora che la conferenza, se le sará richiesto, farà la sua parte perché alla Regione sia presentato un progetto serio e responsabile, nell'interesse dei cittadini e dell'intero comprensorio».

Anche Pietro Fazzi, consigliere comunale di Liberi e Responsabili, evidenzia che «quando partirà il San Luca per il Campo di Marte saremo all'anno zero, l'ipotesi della cittadella della salute sta evaporando rapidamente e i cittadini vedranno ridurre anche i servizi territoriali. Se l'Asl 2, che è proprietaria, intende vendere tutto il Campo di Marte, sappia che dovrà confrontarsi con il consiglio comunale per trovare destinazioni che non stravolgano il tessuto urbano ed economico. Sono contrario alla realizzazione di nuovi volumi nell'area dell'attuale parcheggio, credo che sarebbe più ragionevole collocare le strutture direzionali-amministrative in centro e quelle di servizio nell'immediata periferia in volumi esistenti, eventualmente riconvertiti. Perché non pensare a Palazzo Tommasi (di proprietà Inail) in piazza Santa Maria Bianca e all'ex-Borella o alla ex-Lenzi? Sono strutture per le quali si attende da tempo un recupero alle funzioni cittadine»

Piero Angelini, leader di Governare Lucca, parla di idea balzana dell’Asl «che peraltro conferma che era possibile costruire il nuovo ospedale in quell’area». Secondo Angelini in questo modo l’Asl vuole solo forzare la mano per arrivare alla vendita del Campo di Marte, che non potrebbe non dare il via a speculazioni.

Per Angelini invece bisogna valutare con attenzione gli spazi: «Credo che la porzione di ospedale che l’Asl vuole tenere per sè sia insufficiente a ospitare le tante attività necessarie, dall’ospedale di comunità alla riabilitazione. Problemi sismici? Sin dalla gestione Faillace si sono spesi miliardi nei lavori, molte di questi edifici funzionano benissimo e dovrebbero restare strutture sanitarie per i malati post acuti».

Per quanto riguarda i 23 milioni che il Comune deve dare alla Regione Angelini sottolinea che già trasferendo tante attività e servizi al Campo di Marte l’Asl può risparmiare tanto, in tempi lunghi anche più di quella somma.

Il capogruppo del Pd Francesco Battistini evidenzia come la scelta di campo di questa amministrazione sia il fatto che i volumi non devono aumentare. «Non ci sembra congruo - dice - costruire un nuovo edificio nell’area ospedaliera».

A precisare la posizione del Pdl è il presidente del gruppo Marco Martinelli che afferma:

«Bisogna operare per garantire la massima funzionalità della sanità attraverso la collocazione nel Campo di Marte delle funzioni di supporto e di completamento ospedaliero e la riunificazione degli uffici sanitari e amministrativi sparsi in locali in affitto con risparmio di soldi pubblici. Per quanto riguarda gli edifici presenti nell'area del Campo di Marte che saranno disponibili per la vendita, sarà necessario che questo non diventi un intervento a se stante ma sia contestualizzato in una visione di più ampio respiro che riguarda il futuro della nostra città e che siano studiati progetti che si possano ben integrare con il tessuto cittadino in quell'area e che contribuiscano a fornire servizi e qualità. E’ prioritaria una pianificazione che rientra in una logica di ridefinizione che dal Campo di Marte arriva alla ex Lenzi, passando per Pulia per l’area dello scalo merci e per l’area della Manifattura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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