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Il Giglio cambia, Kovatchev se ne va torna Tarabella

Il Giglio cambia, Kovatchev se ne va torna Tarabella

L’italiano di nuovo direttore artistico dopo l’addio del 2008 Il nuovo assetto consentirà un risparmio del 30%

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LUCCA. Ritorno al passato per il Teatro del Giglio. Il consiglio di amministrazione dello stabile lucchese ha stabilito che l’incarico di direttore artistico passa da Julian Kovatchev a Aldo Tarabella. Non si tratta di un’assoluta novità dato che il maestro italiano aveva già ricoperto questa carica dal 200 al 2008. Il passaggio di consegne avviene senza particolari traumi: il bulgaro Kovatchev ha accettato la decisione venuta con un anno di anticipo (scadenza il 31 dicembre 2013). Al posto di una buonauscita gli è stata accordata la direzione d’orchestra per otto eventi, tra opere liriche e concerti, che si terranno al Giglio entro il effettuarsi entro il 31 marzo 2014. Conserverà anche una collaborazione per i progetti con i teatri esteri.

Rinnovamento nel segno del passato e del portafogli: il nuovo assetto della direzione artistica comporterà nel suo complesso un risparmio di circa il 30% rispetto ai compensi precedentemente erogati.

Non solo. Sempre nell’ottica di abbattere i costi il tradizionale concerto di fine anno che in programma il 31 dicembre sarà tenuto da un’orchestra “fatta in casa” e composta esclusivamente da musicisti provenienti dalla Provincia di Lucca. E anche la direzione d'orchestra sarà affidata a un lucchese doc, Jonathan Brandani. Sarà questo l’evento che inaugurà la nuova direzione artistica di Tarabella.

Il regista e compositore se ne era andato alla fine del 2008 sostituito da Elio Boncompagni. Tarabella ha musicato numerose colonne sonore per illustri nomi del cinema quali i fratelli Taviani, Mickalkov; per l’infanzia ha composto le musiche del «Signor Bonaventura», con la regia di Gilberto Tofano e di «Pippo Pettirosso». Tra le regie si ricorda quella nella prima ripresa moderna di «Malavita», di Umberto Giordano, allestita dal teatro Umberto Giordano di Foggia; il «Barbiere di Siviglia», a Toronto per il Royal Opera Canada; «La Medium» di Menotti per la stagione lirica di Jesi.

Ora torna al Giglio per riprendere da dove aveva lasciato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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