La manifestazione
Un nuovo edificio per i servizi dell’Asl
Il direttore generale: «Pronti a costruirlo invece di riconvertire i padiglioni. Così sarà possibile alienare l’intero ospedale»
LUCCA. La differenza stimata è di 7 milioni di euro. Circa 25 ne servirebbero per ristrutturare e adeguare ai nuovi servizi i padiglioni del Campo di Marte che continuerebbero a ospitare funzioni e attività dell’Asl 2.
Intorno a 32 milioni è la cifra ritenuta necessaria per costruire un nuovo edificio, moderno, al passo dei tempi, dove collocare, in spazi minori ma più razionali, gli stessi servizi.
E’ anche basandosi su queste cifre, contenute nelle prime verifiche di fattibilità eseguite dall’azienda, che il direttore generale dell’Asl 2 Antonio D’Urso ufficializza la sua proposta: «Siamo pronti a valutare l’idea di una struttura di nuova costruzione, da realizzare nella stessa area Campo di Marte, invece della riconversione di padiglioni attualmente in uso».
Di fatto D’Urso rilancia la proposta del consigliere Giorgio Mura. «La soluzione prospettata – prosegue il direttore dell’Asl - consentirebbe di progettare e organizzare un edificio ad hoc per ospitare tutti i servizi territoriali di cui Lucca necessita in integrazione con l’attività del nuovo ospedale San Luca. Mi riferisco quindi sia a quelli oggi presenti nel Campo di Marte (e non allocabili nel nuovo ospedale), sia a quelli collocati in altri presidi, sia a quelli di nuova istituzione, come le strutture per le cure intermedie e per la riabilitazione e la sede per la medicina di gruppo. Se si realizzasse una nuova costruzione, improntata sui criteri di funzionalità, razionalità e flessibilità, sarebbe inoltre possibile l'alienazione di tutti gli attuali edifici del Campo di Marte e non solo di una parte, come ipotizzato nell'accordo di programma del 2005. Questo renderebbe forse meno complesso il recupero dei 23 milioni che devono essere ricavati come contributo per la realizzazione del nuovo ospedale».
Insomma l’Asl un piano B sembra proprio avercelo, anche se lo scoglio più grosso resta quello economico. Dove trovare le risorse necessarie o a ristrutturare i padiglioni del Campo di Marte che resterebbero a destinazione sanitaria o a costruire il nuovo edificio?
La questione ovviamente è già stata portata all’attenzione della Regione, che peraltro ha anticipato i 23 milioni che le dovrebbero rientrare dall’alienazione di quella parte del Campo di Marte che l’Asl non utilizzerà. Stando così le cose è difficile, se non impossibile, prevedere che a febbraio del 2014, quando sarà aperto l’ospedale San Luca, si possano aprire anche le strutture a corredo. E sarebbero i cittadini, i pazienti a pagare le conseguenze di ritardi nelle scelte politico-amministrative che ovviamente risalgono all’amministrazione guidata da Mauro Favilla, che per anni ha disconosciuto l’esistenza del nuovo ospedale, ignorando e non dando risposte ai problemi conseguenti.
Tornando all’ipotesi nuovo edificio nell’area del Campo di Marte, lo studio di fattibilità dell’Asl ne prevederebbe l’ubicazione nell’area a est, con la riapertura di via Barbantini. Per intendersi la zona dove attualmente ci sono le officine, i magazzini, la lavanderia, il guardaroba e anche la mensa.
Sarebbe una struttura di 15-16mila metri quadrati, rispetto ai circa 24mila dei padiglioni ospedalieri, più contenuta perchè potrebbe usufruire di una migliore organizzazione degli spazi.
«Vogliamo aprire un dibattito con tutta la città - conclude D’Urso - compresa la conferenza dei sindaci».
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