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Più assistenza a domicilio per le persone anziane

Più assistenza a domicilio per le persone anziane

CAPANNORI. Migliorare il rapporto con la comunità e, soprattutto, verificare la possibilità di portare alcuni servizi a casa, in famiglia. Il nuovo presidente della Capannori Servizi, la società...

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Migliorare il rapporto con la comunità e, soprattutto, verificare la possibilità di portare alcuni servizi a casa, in famiglia. Il nuovo presidente della Capannori Servizi, la società partecipata al cento per cento dal Comune di Capannori, Gino Malfatti ha iniziato il tour dei servizi gestiti dalla in-house.

Non a caso la prima tappa è stata la Casa di Riposo di Marlia. Presto Malfatti incontrerà anche gestione dei campi sportivi di Carraia, dove di sicuro c’è da recuperare le strutture ex Woodstock, da tempo abbandonate.

«Alla casa di riposo ho trovato un ambiente positivo – dice il presidente della Capannori Servizi – Mi ha fatto piacere constatare che la struttura funziona. Ci sono cose che possono essere non tanto migliorate, quanto potenziate. Penso all’interazione con la comunità, sotto vari punti di vista, come quello dei servizi agli anziani. Non mi dispiacerebbe prendere in considerazione l’idea di assistenza a domicilio, per aiutare quelle famiglie che devono prendersi cura dei propri anziani. È una realtà sempre più diffusa quella delle famiglie dove si lavora in due e, in più, c’è da accudire un genitore, che magari non si vuole mandare in casa di cura. Ecco che i servizi a domicilio possono rivelarsi preziosi. Le competenze ci sono, basta verificare come possono essere sfruttate».

Malfatti sogna anche una casa di riposo che interagisce con la comunità. «Casa Gori è una struttura nuova, piacevole da frequentare, sia nei suoi spazi interni che esterni – spiega – Potremmo studiare progetti che coinvolgono le associazioni locali, per rendere la casa di riposo più aperta, più partecipe della vita del paese». Il presidente della partecipata proseguirà il suo tour nelle prossime settimane. L’obiettivo è quello di fare un quadro generale dello stato dei servizi che la società cura (non solo la casa di riposo e l’impianto sportivo di Carraia, ma anche le farmacie comunali, la civica scuola di musica e la piscina) per poi progettarne il futuro. «È chiaro che ci sono servizi fondamentali per il cittadini che devono essere assicurati e che devono mantenere tariffe accessibili. È però altrettanto chiaro che ci sono altri servizi che devono dare degli utili e permettere, attraverso questi utili, di mantenere le tariffe basse. Insomma, dobbiamo ottimizzare il sistema, a vantaggio dei cittadini, sfruttando tutte le collaborazioni possibili e immaginabili». Chissà che il presidente non pensi, per esempio, agli utili delle farmacie comunali. L’ultima farmacia aperta (in zona Papao), per esempio, pare non stia dando i risultati sperati. (a.b.)

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