Sicurezza
La Bohème inedita di Giacomo Puccini
Trovati gli appunti realizzati dal maestro subito dopo la lettura del libretto: da domani esposti al Teatro del Giglio
LUCCA. Ci sono già i temi bohemien, la melodia, l’armonia e anche la strumentazione. Idee buttate giù, appena due settimane dopo aver ricevuto il libretto da Illica e Giacosa. Contiene tutto questo l’inedito di Giacomo Puccini che sarà presentato sabato pomeriggio al teatro del Giglio: un foglio con gli schizzi del maestro per il primo atto di Boheme e con altre annotazioni che verranno invece utilizzati nel terzo quadro, in cui si parla della malattia mortale di Mimì.
Schizzi in cui, a fianco di brani che Puccini poi non utilizzò, si trovano già tantissime idee di quella che diventerà la Boheme oggi conosciuta e che datano la prima stesura dell’opera un anno prima di quanto s’era pensato finora. Dopo la presentazione di sabato – alle 17,30 con illustri relatori tra cui i direttori d’orchestra Bartoletti e Luisotti, gli studiosi Bernardoni e Schickling – da gennaio il prezioso documento sarà esposto nel museo di Corte San Lorenzo.
Di proprietà di un collezionista – il professor Antonio Naccarato – l’autografo è stato affidato in comodato gratuito per dieci anni alla Fondazione Puccini che gestisce il museo. La storia del documento è lunga e nota solo in parte. Di sicuro sappiamo che Puccini aveva l’abitudine di donare i suoi autografi. Almeno dall’inizio del Novecento era consapevole che avevano un grande valore economico, così li concedeva in occasioni che gli stavano particolarmente a cuore. Nel 1905 in Argentina, per esempio, si prestò a firmare tantissimi autografi perché fossero messi all’asta per beneficenza. Il documento oggi ritrovato, invece, fu donato a qualcuno, tanti anni dopo la sua stesura, con un biglietto di ringraziamento firmato dallo Puccini, attaccato con una graffetta che ha lasciato sui due pezzi di carta un segno di ruggine. Naccarato, dopo essere entrato in possesso del foglio e del biglietto, ha regalato quest’ultimo all’amico Angelo Rinaldi, direttore territoriale del Monte dei Paschi di Siena per la provincia di Lucca. Adesso, dopo tanti anni, il foglio e il biglietto torneranno insieme per essere esposti nella casa-museo del maestro. Dove per il prossimo futuro ci saranno diverse novità, grazie alle entrate derivanti dai diritti d’autore.
Dagli arretrati è arrivato circa un milione di euro, mentre per il primo semestre 2012 la cifra pervenuta è di quasi 190mila euro. Soldi che serviranno a finanziare i lavori alla nuova biglietteria e al bookshop che dovrebbero aprire in primavera nel palazzo Mazzarosa, in piazza Cittadella davanti alla statua che ritrae Puccini. Uno degli interventi poi sarà la trasformazione multimediale del museo. «Una dotazione – sottolinea il direttore Gabriella Biagi Ravenni – che è sempre stata necessaria, fin dalla sua apertura un anno fa, ma che in quel momento non abbiamo potuto assicurare per mancanza di soldi. Alla Fondazione Crl, che ha acquistato l’immobile e ne ha finanziato il restauro, certamente non potevamo chiedere di più».
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