Attenzione
«Ai poveri abiti nuovi, non usati»
Don Franco Cerri contesta un’iniziativa di Caritas e commercianti
LUCCA. «Comprate abiti nuovi da dare ai bisognosi e continuare a indossare quelli usati». L’appello, che suona come una provocazione, arriva direttamente dal parroco di Lunata don Franco Cerri dopo essere venuto a conoscenza dell’iniziativa di un gruppo di commercianti, in accordo con la Caritas, di raccogliere gli indumenti usati di cui una persona vuole disfarsi per ottenere uno sconto sui nuovi indumenti che desidera acquistare.
«La roba usata andrà ai poveri – prosegue il sacerdote – e sotto le feste ci sarà un momento solenne di consegna di questi “rifiuti”, ovviamente ancora buoni da usare. Ma per me questa iniziativa insulta i poveri». La proposta quindi è quella di tenersi l’usato e comprare indumenti nuovi da dare ai bisognosi. «E senza fare teatro – aggiunge – perché “la tua destra non sappia cosa fa la tua sinistra”».
Soprattutto un appello affinché la molla della solidarietà natalizia non rimanga fine a se stessa e poi tutto rimanga come prima, senza cambiare niente della propria vita. «Il rischio – conclude don Franco – è che possiamo fare più male che bene, anche perché il povero ha una sua dignità e dovrebbe essere lui a dirci di che cosa ha bisogno e non dovremmo essere noi a decidere quello che vogliamo donargli. Vi immaginate lo spettacolo: tutti insieme al presepio, magari con dei bei canti natalizi, però chi ha soldi ci va con la roba firmata, chi è senza soldi ci va con la roba usata dai ricchi. Per fortuna, si legge da qualche parte nella Scrittura: Dio guarda il cuore e non l’esteriorità». (a.p.)
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