Il Tirreno

Lucca

A Barga deve restare il punto nascite

A Barga deve restare il punto nascite

I sindacati medici all’Asl: «Se ostetricia perde il primario va conservata autonomia gestionale con un responsabile»

3 MINUTI DI LETTURA





BARGA. Il reparto di ostetricia e ginecologia del S. Francesco deve restare unità operativa semplice con un responsabile, mantenendo autonomia gestionale rispetto al Campo di Marte di Lucca.

Lo chiedono le organizzazioni sindacali dei medici Anaao, Fesmed e Uil-Fpl che nei prossimi giorni formalizzeranno una richiesta all’azienda riguardo all’unità operativa di Barga.

Secondo i medici se da un lato è possibile trovare un punto di incontro come per la rimodulazione del primario anche alla luce della “spending review”, dall’altro la direzione aziendale dovrebbe fare un passo indietro sulla fusione con Lucca del punto nascita dell’ospedale S. Francesco di Barga.

«Come organizzazioni sindacali - dicono – riteniamo che vi siano problemi organizzativi in questa eventualità».

Pensare alla fusione di una unità operativa distante 40km da Lucca viene ritenuta una forzatura e un preludio alla chiusura del punto nascita in Valle del Serchio. Infatti la stessa Regione ha prospettato, nel programma di razionalizzazione presentato a novembre, la chiusura dei punti nascita inferiori ai 500 parti l’anno (a Barga quest’anno viene superato di misura tale valore) per il 2013 ma con ulteriore previsione di portarlo 1000 parti l’anno.

«Come Anaao - Fesmed - Federazione Medici Uil-Fpl riteniamo che, per dare una minima autonomia gestionale e una dignità ad un reparto che ben lavora e che da anni rappresenta un importantissimo punto di riferimento per la cittadinanza che vive nella Valle del Serchio, il reparto di ostetricia e ginecologia di Barga debba essere sì rimodulato ma mantenendo una “Unità operativa semplice” dotata di un responsabile; questa è secondo noi la soluzione più accettabile da tutti in questo contesto storico dove sembra che esista solo la spending review. In questo modo si unirebbe al risparmio (il responsabile costa solo il 10% di un primario) invocato con prepotenza a livello regionale, il mantenimento dell’autonomia gestionale di un reparto e di un importante riferimento per cittadino della Valle del Serchio. Sicuramente la distanza di 40 km tra Lucca e Barga è tale che lo stesso direttore della unità operativa di ostetricia e ginecologia di Lucca non potrebbe garantire una costante periodica presenza in Valle del Serchio e sarà costretto a delegare ad altri la gestione del reparto. E allora perché “fondere” con Lucca se sappiamo già che ciò non sarà possibile?».

Le organizzazioni sindacali di Anaao – Fesmed - Federazione Medici Uil Fpl - formuleranno alla direzione aziendale le seguenti richieste: il punto nascita di Barga deve avere la sua “Unità operativa semplice” in modo che le sia riconosciuta autonomia gestionale; al punto nascita devono essere assegnate e dedicate le risorse necessarie senza dover ricorrere al personale operante a Lucca che è già di per se appena sufficiente; devono essere calcolati i volumi prestazionali da garantire nelle 24 ore che ci consentano di definire il numero di medici necessari al buon funzionamento.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web