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Del Ghingaro sibillino: «Potrei candidarmi»

Del Ghingaro sibillino: «Potrei candidarmi»

Il sindaco di Capannori condivide la consultazione popolare e dice: facciamola anche per le comunali

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CAPANNORI. Anche Giorgio Del Ghingaro, primo cittadino di Capannori, si iscrive al partito delle primarie per i parlamentari e anche per le candidature a sindaco (a Capannori si vota nel 2014 e Del Ghingaro al secondo mandato non potrà ricandidarsi). Sulla sua presentazione alla consultazione del 29 e 30 dicembre è però sibillino: «Io ho da fare il sindaco – taglia corto – ma non significa che non possa candidarmi alle primarie. Che sono state un grande esempio di partecipazione democratica che auspico anche per scegliere i parlamentari e i candidato sindaco. Le primarie che hanno scelto Bersani come candidato premier del centrosinistra sono state un grande esempio di democrazia ed è stato importante anche l'apporto del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, di cui pure io non ho condiviso alcuni toni. Auspico, a questo punto, che questo strumento venga rinnovato per qualunque tipo di elezioni, politiche o amministrative. Non mi sono espresso sulle primarie del mio Comune, Capannori, solo perché sono stufi che si continui a parlare di un post-Del Ghingaro. Sarò sindaco di questo Comune per un altro anno e mezzo e ho intenzione di svolgere questo impegno e spero che colui o colei che mi succederà sia sottoposto, al momento della candidatura, al vaglio delle primarie».

Del Ghingaro osserva come a Capannori il Pd «non abbia mai perso con il centro sinistra da quando sono sindaco. Ad ogni modo le valutazioni possono essere diverse a livello locale. Ad esempio nel 2009 sono state eletto sindaco ma alle europee nello stesso periodo ha vinto Berlusconi».

Dalle primarie alla Province. Il decreto sul riordino è stato affossato. Del Ghingaro è stato uno dei sostenitori dell'abolizione totale delle Province. «Innanzitutto per una questione di riduzione dei costi della politica. Poi penso che le funzioni debbano essere ripartite tra Regione e Comuni, ovviamente salvaguardando i posti di lavoro. La vicenda campanilistica degli accorpamenti delle province non mi ha appassionato. Adesso sono stupefatto di come i nostri governanti abbiano abbiamo ritirato il decreto. Vergognoso. E adesso il rischio è uno svuotamento della Provincia. Un danno doppio, perché restano i costi, ma non più le funzioni».

A giorni il sindaco presenterà ufficialmente la sua associazione “I Viaggiatori” sipirato al quadro Il Viaggio di Paul Gaugin. Per ora un'associazione, un domani magari una lista civica a tutti gli effetti. (n.n.)

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