Sicurezza
Smurano le inferriate e con la mola aprono la cassaforte
CAPANNORI. Ladri scatenati nella Piana. In un orario compreso tra le 17 e le 19 una delle tante bande che agiscono sul terriorio ha preso di mira l’abitazione dell’avvocato Luigi Viani in via del...
CAPANNORI. Ladri scatenati nella Piana. In un orario compreso tra le 17 e le 19 una delle tante bande che agiscono sul terriorio ha preso di mira l’abitazione dell’avvocato Luigi Viani in via del Marginone a Pieve S. Paolo. Approfittando dell’assenza del professionista hanno forzato una finestra e una volta all’interno hanno messo a soqquadro le varie stanze impossessandosi di tutto l’oro. Dall’anello di fidanzamento appartenente alla moglie, catenine, collane e un Rolex sino ad altri oggetti di valore. E nell’abitazione accanto i malviventi hanno addirittura smurato le inferriate della finestra e una volta all’interno usando una mola hanno aperto la cassaforte pensando di trovare un ingente bottino. Anche in quella casa i malfattori si sono impossessati di oggetti in oro e di altre suppellettili di pregio. Il bottino complessivamente supera i 20mila euro. Sul posto sono andati i carabinieri e i militari della scientifica hanno effettuato un sopralluogo alla ricerca di indizi utili ai fini investigativi. Ma, dai primi accertamenti, sembra che i malviventi abbiano usato dei guanti in lattice visto che non sono state trovate impronte digitali. Adesso, attraverso telecamere poste all’esterno di aziende della zona, i carabinieri stanno cercando di poter arrivare a qualche macchina sospetta transitata a quell’ora o nelle ore precedenti al furto. Lungo la strada ci sono altre abitazioni, ma nessuno si è accorto di nulla.
E l’altro giorno in via di Capannori il proprietario di un’abitazione - Angelo Vezzani - mentre apriva la porta di casa ha scoperto all’interno i ladri intenti a rubare. Ha avuto la prontezza di spirito di urlare e di minacciare di chiamare le forze dell’ordine. I malviventi non se lo sono fatti ripetere due volte: sono fuggiti di corsa facendo perdere le loro tracce e lasciando la refurtiva (monili e altri oggetti) che avevano già trovato all’interno della casa. E altri colpi sono stati messi a segno tra domenica e lunedì anche a Marlia e Lammari dove in una casa i ladri sono entrati per la terza volta nel giro di due mesi. Una situazione non più sostenibile.
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