Attenzione
Primarie aperte per scegliere i candidati
Il documento del Pd ora all’esame dei vertici. Si spera di chiamare i cittadini a esprimersi il 13 gennaio
LUCCA. Sperare di votare il 24 febbraio per avere a disposizione una settimana in più per organizzare una scelta democratica dei candidati all’interno dei partiti. Se ormai è chiaro che la legge elettorale non sarà cambiata prima delle elezioni politiche, il centrosinistra lucchese sembra avere le idee chiare sul tipo di selezione dei candidati. Almeno sulla carta, visto che proprio in questi giorni si cercherà di trovare una sintesi a livello nazionale sulle varie proposte di modalità da seguire. Più avanti rispetto agli altri nella tabella di marcia è il Pd che lunedì sera, al gran completo, all’interno della direzione territoriale ha votato all’unanimità un documento in cui si chiede che si svolgano primarie aperte a tutti e senza deroghe per scegliere i candidati.
Ieri questo documento è stato inviato al segretario regionale Andrea Manciulli che questa mattina si incontrerà a Roma con gli altri segretari regionali d’Italia.
«In poche parole chiediamo primarie aperte sul modello di quelle fatte nel 2009», sintetizza Patrizio Andreuccetti, segretario del Pd lucchese. Ed è ancora presto per capire quali saranno le date ipotizzabili: «Sicuramente nella prima metà di gennaio – prosegue – ma per avere una precisione maggiore bisognerà capire se le elezioni politiche si terranno il 17 o il 24 febbraio. Noi speriamo nella seconda ipotesi in modo da evitare di organizzare le primarie per il 6 gennaio e magari spostare tutto al 13».
Nel Psi intanto si aspetta l’esito del consiglio nazionale di oggi, ma Moreno Coturri, della segreteria provinciale, assicura che «c’è la tendenza ad aprire alla partecipazione della base e a non far passare tutto dall’alto».
Stessa linea che si registra anche in Sel, dove si stanno aspettando le decisioni a livello nazionale ma ci sono già proposte concrete. «In Sardegna – conclude Antonio Nannipieri, del coordinamento di Lucca – si è pensato di utilizzare la banca dati di Italia Bene Comune in modo da organizzare le primarie nello stesso giorno e negli stessi seggi per Pd, Sel e Psi».
Intanto Alberto Baccini, sindaco di Porcari, dice che i candidati per le prossime elezioni politiche vanno scelti con il sistema delle primarie. Il corpo elettorale c'è, basta ripartire dagli elettori che hanno votato al ballottaggio tra Renzi e Bersani.
«Abbiamo detto che non volevamo nuovi elettori per non inquinare il voto. Adesso abbiamo una base che è giusto che debba essere richiamata per esprimersi nella scelta dei candidati per il Parlamento. Naturalmente questa volta senza fare pagare 2 euro. Bisogna rispettare la volontà della gente e una partecipazione che è stata larga, attiva, consapevole. Non vedo controindicazioni ed ostacoli. Questa è la proposta che lancio come sindaco e come rappresentante del centro sinistra. Il progetto di rinnovamento messo in atto da Matteo Renzi ha forse subito una battuta di arresto ma rimane vivo e presente in larga parte dell'opinione pubblica per cui, senza contrapposizione alcuna verso il Partito Democratico che rimane convintamente la nostra casa comune, non vedrei male il fatto di mantenere in vita i Comitati Renzi come laboratorio di idee e momento di intensa partecipazione al progetto di un futuro e moderno centrosinistra».
Alessandro Petrini
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