Sicurezza
Nelle casse di Italia Bene Comune entrati 40mila euro
LUCCA. 18.368 votanti per un totale di poco meno di quarantamila euro. Questa è la cifra entrata nelle casse di Italia Bene Comune di Lucca, Mediavalle e Garfagnana in occasione delle primarie...
LUCCA. 18.368 votanti per un totale di poco meno di quarantamila euro.
Questa è la cifra entrata nelle casse di Italia Bene Comune di Lucca, Mediavalle e Garfagnana in occasione delle primarie della coalizione di centrosinistra.
Numeri e cifre che vengono resi noti dai tre partiti che hanno partecipato e che rientrano in una scelta di trasparenza portata avanti dalla direzione territoriale. Lo spiega il segretario del Pd lucchese, Patrizio Andreuccetti, che premette come innanzitutto era stato chiesto al coordinamento nazionale che i costi di questa doppia tornata elettorale fossero pagati con i soldi del finanziamento pubblico.
Una richiesta rimasta inevasa che ha portato all’adozione del metodo del finanziamento volontario da parte dei partecipanti.
Su Lucca in tutto sono stati raccolti 39.476,70 euro, un introito superiore rispetto ai due euro a elettore, perché in molti evidentemente hanno scelto di fare una donazione maggiore. Di questi, 9.842,01 sono stati destinati al pagamento delle spese organizzative. Poco più di un terzo infatti è stato investito in comunicazione per pubblicizzare le primarie stesse con pagine a pagamento sui quotidiani e pubblicità sulle televisioni locali, mentre il resto è stato impiegato per l’organizzazione degli uffici elettorali e dei seggi disposti sul territorio. Altri 9.184 euro, che sarebbero 50 centesimi per ogni votante al primo turno, passeranno al comitato nazionale “Italia Bene Comune” mentre il resto è destinato a rimanere sul territorio e sarà diviso tra i tre partiti secondo le percentuali del 75% al Pd, 20% a Sel e 5% al Psi. Quanto alla gestione della parte economica, Moreno Coturri, della segreteria provinciale del Psi, spiega che sono stati compiuti atti formali con l’apertura di un conto bancario intestato a Italia Bene Comune che rimarrà aperto fino al 31 dicembre 2013. (a.p.)
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