Sicurezza
Verso le elezioni, il Pd chiede di fare le primarie
Documento per la scelta dei candidati al Parlamento Nel centrodestra si fa largo Marchetti, Fazzi sta con Monti
LUCCA. Le primarie per la scelta dei candidati al Parlamento vanno fatte. Questa la richiesta avanzata ai vertici del partito dalla direzione territoriale del Pd a conclusione della riunione svoltasi ieri sera e alla quale hanno partecipato i segretari dei circoli (senza diritto di voto), i 60 eletti, i delegati dei circoli e i rappresentanti istituzionali. Anche se tutti si rendono conto che il tempo a disposizione è poco. Una data possibile potrebbe essere quella dell’Epifania. I giochi verso il voto sono aperti. Tra molte incognite, però. Già, perché la corsa verso le elezioni di febbraio è costellata, da ogni parte, da punti interrogativi che al momento non permettono di avere certezze. La situazione sarà più chiara tra pochi giorni, quando si conoscerà la data del voto (17 e 18 oppure 24 e 25) e sarà messo un punto fermo sugli adempimenti. Dalla scelta delle liste alle alleanze, per finire con la rosa dei candidati ai due rami del Parlamento.
Nel centrosinistra gli uscenti lucchesi sono due, ma solo uno appare intoccabile. Si tratta del senatore Andrea Marcucci, sicuro di essere ripresentato.
«Per quanto mi riguarda - spiega l’onorevole Raffaella Mariani, alla Camera dal 2001 e quindi con due legislature e mezzo sulle spalle - non dipende da me. Non ci sarebbero ostacoli verso una mia riproposizione perché la statuto del partito dice che a chiedere la deroga deve essere chi è in Parlamento da 15 anni. Saranno i livelli nazionali a stabilire il da farsi. Le primarie per indicare i candidati? Volendo si possono trovare tempo e modalità per farle». Come detto, il 6 gennaio è una possibilità.
Il segretario territoriale Patrizio Andreuccetti ieri sera ha discusso sul percorso che deve portare alle candidature e per il momento non può far altro che essere in linea con il segretario Pier Luigi Bersani, che ha dichiarato: «Quando sapremo la data delle elezioni troveremo meccanismi gestibili di partecipazione».
Certo che tutto ruota intorno alle primarie. Se si faranno, tra i contendenti ci sarà sicuramente Cecilia Carmassi, che fa parte della segreteria nazionale del Pd. La consultazione tra gli elettori potrebbe risultare una chance anche per Baccelli mentre resta l’incognita rappresentata dal primo cittadino di Capannori, Giorgio Del Ghingaro. Che non si sbilancia: «Ho sempre detto che faccio il sindaco. Altro non aggiungo».
Nel centrodestra la novità potrebbe essere rappresentata dal sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti. In questi giorni ha incontri con i vertici del Pdl e deve parlare anche con il segretario Angelino Alfano. La ricandidatura di Berlusconi esclude il ricorso alle primarie per le candidature e i sondaggi danno l’ex primo ministro in discesa. Quindi, il rischio è che in Toscana il partito perda parlamentari: difficilmente Marchetti accetterebbe di correre avendo possibilità di elezione scarse o nulle. Dice che non si candiderà l’ex sindaco (e attuale consigliere comunale) Pietro Fazzi: «La questione non rientra all’ordine del giorno». Fazzi guarda con interesse a Mario Monti: «Se il premier farà la lista sarà un buon motivo per votarlo». Nell’Udc, invece, Nedo Poli afferma: «Sono a disposizione, decida il partito». (d.c.)
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