Il Tirreno

Lucca

Percorsi sensoriali per (ri)scoprire l’Orto botanico

di Paola Taddeucci
Percorsi sensoriali per (ri)scoprire l’Orto botanico

Il giardino a primavera inaugura tre sentieri per ipovedenti Si potranno toccare, annusare e “ascoltare” le piante

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LUCCA. Si potranno toccare, annusare, ascoltare. Chi vede le scoprirà con nuovi occhi, i non vedenti le conosceranno per la prima volta. Le piante dell'Orto botanico diventano patrimonio di tutti. A primavera, quando riaprirà per la stagione turistica, lo storico giardino comunale – la cui gestione è affidata all'Opera delle Mura – avrà tre sentieri sensoriali studiati appositamente per non vedenti o ipovedenti, ma capaci di stimolare forme di conoscenza non solo visiva in ogni tipo di visitatore attraverso tatto, gusto, olfatto e udito. I percorsi toccheranno quasi l'intero Orto e si inseriranno nell'ambiente preesistente, senza alterare niente. Il primo farà tappa agli alberi monumentali o di particolare interesse, tra cui il Cedro del Libano che con i suoi 190 anni – due in meno dell'età dello stesso Orto – è la pianta più antica. Sarà un accompagnatore a guidare i visitatori alla conoscenza delle piante attraverso il tatto in tutte le loro parti raggiungibili, presentando anche modellini e pannelli braille contenenti le informazioni sintetiche sulle singole specie. Gli altri due percorsi non prevedono accompagnatore e potranno essere utilizzati in piena autonomia dai non vedenti. Realizzati ex novo, l'uno sarà localizzato nella parte della scuola botanica ancora non utilizzata, il secondo nei pressi del laghetto.

Lo sviluppo del primo segue un rettangolo di parcelle (piccoli appezzamenti di terreno) già delimitate a terra da un cordolo in pietra. Qui, in vasi rialzati, saranno esposte circa 30 specie organizzate in quattro microcollezioni: aromatiche, medicinali, specie che hanno particolari adattamenti morfologici (foglie coriacee, succulente) e tropicali. Diversi gli accorgimenti per rendere perfettamente fruibile il percorso ai non vedenti. Intanto un corrimano seguirà interamente il perimetro delle parcelle, che sarà dotato di una fascia a terra come guida bastone.

I vasi, poi, verranno sistemati a un altezza tale da essere toccati facilmente. La parte informativa è affidata a cartelli in braille, mattonelle tattili e a un lettore Mp3 su cui i visitatori potranno ascoltare le notizie riguardanti le specie. Stesse caratteristiche per il terzo percorso, che si snoderà nei pressi del laghetto. Cambia la tipologia di piante, in questo caso saranno esposte quelle legate agli ambienti umidi, per la conservazione delle quali l'Orto botanico svolge un'opera preziosissima. All'inizio dei tre sentieri saranno sistemate delle mappe tattili dove sono evidenziati i luoghi di interesse del giardino. E nel prossimo futuro è prevista l'estensione della copertura wireless. Il progetto, che costerà circa 7600 euro, è stato presentato dal presidente dell'Opera delle Mura, Alessandro Biancalana, dall'assessore comunale alla cultura Patrizia Favati e dal direttore Marcella Matelli. Presenti il prefetto Giovanna Cagliostro e il sindaco Alessandro Tambellini.

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