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Lucca

Campo di Marte, il giorno delle proposte

Campo di Marte, il giorno delle proposte

Oggi consiglio aperto sulla destinazione dei due terzi del complesso che passeranno al Comune

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LUCCA. Ci sono due aspetti che dovrebbero essere al centro del dibattito sul futuro del Campo di Marte, una volta liberato dalle funzioni ospedaliere, e di cui si discuterà oggi in consiglio comunale (inizio ore 14,30).

Anzitutto la questione economica: dall’alienazione dovranno arrivare i 23 milioni che la Regione prima o poi chiederà al Comune, come contributo per la realizzazione del monoblocco a San Filippo. Poi la cifra, oggi non definibile, ma sicuramente nell’ordine di svariate decine di milioni, necessaria per ristrutturare il complesso.

Il secondo aspetto, forse più importante, è relativo a cosa fare di questa struttura:ci sono progettii, idee, ipotesi concrete e non fumose su cui confrontarsi? O tutto sarà riportato nell’ambito dell’elaborazione del nuovo piano strutturale?

C’è un quadro chiaro delle necessità della città e di cosa le è utile, di quale strada imboccare per valorizzare questa strtuttura in modo che ci sia un ritorno importante per Lucca?

Se ne dovrebbe sapere di più (il condizionale è d’obbligo) nel corso della seduta di oggi, una seduta aperta

Apriranno i lavori gli interventi dei gruppi che hanno proposto la convocazione dell’assemblea straordinaria. Seguiranno gli interventi del sindaco Alessandro Tambellini, del presidente della Provincia Stefano Baccelli e del direttore generale dell’Asl 2 Antonio D’Urso.

Il consiglio proseguirà con gli interventi, per la durata di 10 minuti ciascuno, dei soggetti che hanno risposto positivamente all’invito a partecipare alla seduta aperta. I consiglieri regionali Giovanni Santini e Giuseppe Del Carlo, i rappresentanti di Confcommercio, di Confesercenti, delle associazioni ambientaliste, dell’Ordine dei medici, delle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

A seguire verrà aperto il dibattito tra i gruppi consiliari.

Il nodo - come detto - resta quello di cosa fare dei due terzi del complesso che sarà liberato dall’Asl.

Il sindaco Tambellini, in campagna elettorale prima e in una recente intervista al nostro giornale qualche settimana fa, ha ribadito il suo no a speculazioni, ventilando l’ipotesi di realizzare al Campo di Marte un polo scolastico o attività di formazione e ricerca legate in qualche modo alla sanità (visto che l’Asl utilizzerà la parte del nosocomio che resterà di sua proprietà non solo per gli uffici ma anche per l’assistenza e l’ospedale di comunità).

Oggi chi ha idee, concrete e non fumose, è chiamato a esporle.(f.t.)

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