Il Tirreno

Lucca

L’unità di strada incontra subito bisognosi

Apre il dormitorio: tante richieste di cibo e ricovero

LUCCA. Un letto e cibo caldo per la cena; la colazione l’indomani mattina. Il dormitorio allestito da Comune e associazioni alla Pia Casa in via Santa Chiara, partito sabato 8 dicembre, ha avuto...

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LUCCA. Un letto e cibo caldo per la cena; la colazione l’indomani mattina. Il dormitorio allestito da Comune e associazioni alla Pia Casa in via Santa Chiara, partito sabato 8 dicembre, ha avuto subito una risposta consistente di utenti.

Già all’apertura infatti si sono presentate diverse persone (il dormitorio è destinato a soli uomini; le donne senza casa vengono assegnate a case famiglia) per chiedere un ricovero.

E lo stesso risultato immediato in termini di bisogno riscontrato direttamente sul campo è stato ottenuto dall’unità di strada della Croce Rossa: un mezzo allestito per fornire coperte e cibi caldi, ma anche una parola di conforto, a persone trovate a dormire per strada. «Abbiamo incontrato due uomini alla nostra prima uscita - spiega Maria Cristina Cammilli, volontaria della Croce Rossa Italiana, sezione di Lucca, che svolge servizio sull’unità di strada -. Li abbiamo trovati nelle vicinanze del Caffè delle Mura, non ci hanno detto dove dormivano con certezza. Siamo partiti con questo servizio pensando che Lucca fosse un’isola felice e invece abbiamo dovuto ricrederci. Abbiamo saputo che di persone senza un tetto, sul territorio della città, ce ne sono molte di più delle due che abbiamo incontrato. Lo sanno bene le associazioni (in città sono la Caritas e la comunità di Sant’Egidio, ndr) che mettono a disposizione il servizio mensa all’ora di pranzo per coloro che non hanno una casa».

L’unità di strada della Cri è organizzata al momento per un’uscita settimanale, il vernerdì dalle 21 a mezzanotte e mezzo. Ma, come spiega Maria Cristina Cammilli, «al bisogno siamo sempre pronti a partire».

E così il dormitorio: subito aperto, tante richieste. «Questa opportunità per persone senza un tetto - dice il vicesindaco Carla Reggiannini, delega al sociale - è un progetto che ha visto un eccellente lavoro di équipe. E proprio grazie a questa stretta collaborazione fra Comune, Prociv, Croce Rossa, Comunità di Sant’Egidio e Caritas, abbiamo potuto allestire questo servizio in tempi brevi. E siamo in grado di offrire, oltre a un ricovero per dormire, anche la cena e la colazione. L’Asl ci ha aiutato fornendo cuscini, lenzuola e coperte; le brandine invece arrivano dalla Croce Rossa». (b.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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