La manifestazione
Province, Lucca-Massa l’ipotesi prende campo
I relatori depositano gli emendamenti in commissione affari costituzionali Tra le modifiche proposte la suddivisione della cosiddetta "area vasta costiera"
LUCCA. Lucca-Massa, arriva un primo sì. In commissione affari costituzionali al senato sono stati depositati i nuovi emendamenti proposti dai relatori Enzo Bianco (Pd) e Barbara Saltamartini (Pdl). Tra le modifiche proposte e considerate frutto del lavoro comune dei gruppi parlamentari figura anche quella che prevede la suddivisione della cosiddetta "area vasta costiera" in due distinte Province: Lucca-Massa e Pisa-Livorno.
«Sono particolarmente soddisfatto – dichiara il presidente della Provincia Stefano Baccelli – di rilevare come entrambi i relatori del provvedimento abbiano sottoscritto l'emendamento che eliminerebbe l'anomalia della maxi-provincia. Questo significa che è stata ampiamente riconosciuta la fondatezza della nostra richiesta che ha inoltre incontrato un apprezzamento diffuso tra le diverse forze politiche del Parlamento. È un momento importante, non ancora il compimento del percorso, ma ci fa guardare con fiducia ai prossimi passaggi in commissione e in aula».
Ma è presto per cantar vittoria: all’inizio della prossima settimana la commissione deciderà se approvare in tutto o in parte le richieste presentate dai due relatori. A quel punto il testo emendato passerà all’esame dell’aula. In teoria, gli emendamenti approvati dalla commissione potrebbero essere ridiscussi in senato e alla camera, ma data la situazione di urgenza in cui si trova a operare il governo è molto probabile che questo non avvenga. Al contrario, l’esecutivo, per evitare brutte sorprese, potrebbe “blindare” il nuovo testo uscito dalla commissione ponendo la fiducia.
Il vero scoglio, dunque, non è stato ancora superato: l’emendamento che prevede lo scorporo della maxi-provincia per ora è stato solo inserito dai relatori fra quelli su cui la commissione sarà chiamata ad esprimersi: se venisse accolto a quel punto la provincia Lucca-Massa verrebbe inserita nel testo emendato del decreto e avrebbe serie possibilità di vedere la luce. Ammesso che il governo non cada prematuramente. Intanto, anche il senatore Andrea Marcucci sottolinea l’importanza di questo primo passo. «È un grande risultato – spiega il parlamentare – perché è stata riconosciuta l'anomalia di una Provincia che di fatto aveva i numeri di una città metropolitana. La costituzione di un ente formato da Lucca e Massa-Carrara appare più congrua da tutti i punti di vista. Ora aspettiamo -conclude - il voto dell'aula, forti di un sostegno istituzionale importante»
Gianni Parrini
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