Il dolore
Ospedale unico al rush finale si decide la sua localizzazione
Castelnuovo, l’annuncio è arrivato ieri direttamente dal direttore generale dell’Asl 2 D’Urso durante l’inaugurazione dello sportello del tribunale dei diritti del malato di Cittadinanzattiva
CASTELNUOVO. «Le tappe verso l’ospedale unico della Valle del Serchio sono state troppo lente, per fortuna il prossimo 20 dicembre si avrà la decisione dei sindaci sulla localizzazione».
I tempi per le decisioni importanti sembrano insomma proprio arrivati. È quanto riportano le dichiarazioni del direttore generale dell’Asl 2, Antonio D’Urso, ieri durante l’inaugurazione del tribunale per i diritti del malato presso l’ospedale Santa Croce di Castelnuovo.
All’inaugurazione erano presenti, oltre ai rappresentanti di Cittadinanzattiva, promotrice dell’iniziativa, il presidente della commissione regionale sanità Marco Remaschi e il direttore sanitario dell’Asl 2 Joseph Polimeni.
«Dialogo e confronto sono passi fondamentali per ottimizzare le risorse», è il concetto che è stato sottolineato ieri dai protagonisti dell’inaugurazione del nuovo sportello del tribunale per i diritti del malato, nato a livello nazionale nel 1980 e da ieri attivo anche a Castelnuovo.
Con il dottor Domenico Gioffrè, coordinatore del tribunale per i diritti del malato di Lucca, è intervenuto all’inaugurazione Adriano Amadei, segretario di Cittadinanzaattiva della Regione Toscana.
«Apriamo un nostro centro di ascolto e di tutela, grazie all’Asl che ha trovato questa sede funzionale e in posizione strategica – afferma Amadei -. Ci proponiamo non come sportello, ma come centro d’ascolto e tutela per i cittadini. Saremo attivi nel segnalare problemi di incomprensione e relazionare o disfunzioni, il nostro primo obbiettivo è rispondere a domanda diretta del cittadino e il secondo contribuire al governo della cosa pubblica in questo caso il servizio sanitario pubblico. Lo spirito è civico e intende anche educare la cittadinanza al senso civico, alla corresponsabilità civica. Un aiuto propositivo. Capiamo che in questo momento bisogna eliminare gli sprechi e razionalizzare le risorse, ma senza tagliare i servizi essenziali per evitare danni nell’immediato e nel medio termine».
Un’iniziativa intelligente secondo Remaschi che sottolinea come il momento economico attuale avrà ripercussioni anche sulla sanità.
« I prossimi tre anni saranno durissimi, il budget regionale per la sanità scenderà da circa 6miliardi e 700 milioni a 6 miliardi - spiega infatti il consigliere regionale e presidente della commissione sanità della Regione - . Il confronto con gli operatori, ma anche con i cittadini, diviene fondamentale per mantenere la qualità dei servizi».
Il direttore generale Antonio D’Urso ha chiuso la cerimonia parlando anche del futuro ospedale unico della Valle.
«Il 20 dicembre finalmente si parlerà della localizzazione del nuovo ospedale – afferma il direttore generale dell’Asl – ma come ci arriviamo? I sindaci decideranno sulla destinazione, ma dopo come garantiamo il raggiungimento dell’obbiettivo? Il problema economico e finanziario esiste, ma con la Regione vicina avremo il nuovo ospedale che è già previsto nel piano socio sanitario dei prossimi anni».
Ma intanto cosa succederà degli ospedali di Castelnuovo e Barga? «Non faremo tagli drastici, non caleremo numero prestazioni o qualità delle cure - spiega ancora il direttore D’Urso -, ma si deve razionalizzare alcune risorse e soprattutto evitare gli sprechi. L’ospedale unico è una realtà a cui crediamo, è la svolta perché ad oggi si ha non efficienza operativa e non sostenibilità a lungo termine».
E conclude che «le tappe però sono state lente, la discussione sulla localizzazione ha rallentato troppo l’iter. Finalmente stiamo per concludere questa vicenda».
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