Italia
Bande scatenate di notte in centro storico
Ottanta famiglie esasperate inviano un esposto: «Non possiamo riposare e abbiamo paura dopo aver trovato due siringhe»
LUCCA. Esasperate e preoccupate. Sono ottanta famiglie che abitano nel tratto compreso tra corso Garibaldi, via S. Girolamo, via Vittorio Veneto, via della Polveriera e via Carrara. Hanno scoperto che bande di giovani italiani, romeni e albanesi che indossano giacche a vento e con pettinature stravaganti - per la maggior parte adolescenti con qualche trentenne a guidare il branco - si fronteggiano di notte disturbando la quiete pubblica e probabilmente esercitando l’attività di spaccio o comunque facendo uso di sostanze stupefacenti. La prova? Un paio di giorni fa nel cestello della bicicletta la moglie di un ingegnere che abita vicino a Porta S. Pietro ha trovato due siringhe usate. E un altro professionista rientrando ha notato gli scalini della loggia che conducono al suo appartamento coperti di cera. Come se qualcuno avesse usato una candela per scaldare dello stupefacente da iniettarsi. Le bande di adolescenti poco più che maggiorenni agiscono anche in altre zone del centro. Le Mura per esempio stanno diventando terreno di scontro. Come fuori dal caffè S. Colombano quando l’altro giorno alle 17 si sono picchiati selvaggiamente una ventina di adolescenti. Il titolare del bar ha chiamato il 112, ma all’arrivo dei carabinieri c’erano pochi ragazzi (uno è rimasto contuso e si è fatto medicare) e con poca voglia di raccontare quello che era accaduto. L’uso dei coltelli poi è diventata una pericolosa costante in questi scontri tra bulli.
Paura e punti luce. Di sera quella zona è buia. E le persone di mezza età o gli anziani che escono per andare al cinema o a teatro temono per la loro incolumità. «Con una diversa illuminazione - dicono alcuni firmatari - avremmo una maggiore sensazione di sicurezza. Adesso invece temiamo di incontrare qualche malintenzionato che possa aggredirci».
Rumori e sporcizia. La situazione preoccupa e non poco. E va ad innestarsi in un contesto già difficile. A firmare l’esposto inviato al prefetto, al questore, al comandante dei carabinieri, dei vigili urbani e al sindaco Alessandro Tambellini tra gli altri avvocati, ingegneri, architetti, dirigenti comunali, commercianti. Si lamentano per «la confusione e il disordine che regnano nella zona con rifiuti di ogni tipo sparsi nelle strade, gli scalini delle abitazioni trasformati in bivacco e poi lasciati sporchi e ingombri di barattoli, lattine e bicchieri con la situazione che si aggrava di sera e di notte quando, al degrado ambientale, si aggiungono le intemperanze e gli schiamazzi con episodi di violenza che hanno costretto ad intervenire anche la polizia». Il caos si somma - stando ai firmatari dell’esposto - anche alla musica ad alto volume diffusa da alcuni locali e da autovetture in sosta.
Vigili urbani cercansi. «La baldoria - proseguono i firmatari - va avanti già oltre l’orario di chiusura dei locali. Spesso abbiamo chiamato i vigili urbani per segnalare che alcuni esercizi anziché chiudere all’una come prevede il regolamento lo fanno alle 2 o alle 3 del mattino. Ma la polizia municipale a quell’ora non c’è. Probabilmente le guardie municipali staccano prima e noi passiamo impotenti delle notti insonni. In molti sono stati costretti a mettere i doppi vetri alle finestre per insonorizzare almeno le camere da letto e poter riposare tranquilli. Rendere vivo e vivace il centro storico è sicuramente positivo. Ma occorre garantire che questa vitalità non leda il diritto degli abitanti a non vivere nel degrado e alla quiete e al riposo notturno».
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