Il Tirreno

Lucca

Urgenti i lavori per evitare esondazioni

di Arianna Bottari
Urgenti i lavori per evitare esondazioni

Sopralluogo di amministratori e tecnici per decidere gli interventi lungo i canali più a rischio

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CAPANNORI. Una visita alle zone più colpite dagli eventi alluvionali delle ultime settimane insieme ai tecnici del Consorzio di Bonifica Auser-Bientina.

A chiederla sono state le commissioni consiliari 3 (mobilità, ambiente, ecologia e assetto idrogeologico) e 7 (lavori pubblici e protezione civile) del Comune di Capannori, alla luce dei molti problemi causati dalle bombe d’acqua che si sono abbattute sulla Piana.

Il sopralluogo era previsto per mercoledì scorso, ma il maltempo ne ha provocato il rinvio a data da destinarsi.

Il programma, tuttavia, è già pronto, delineato durante una commissione congiunta tenutasi dopo l’emergenza verificatasi l’11 novembre.

«Insieme al Consorzio – spiega il consigliere Nicola Lucchesi (gruppo misto) – abbiamo deciso di partire da quei canali considerati ormai critici, ovvero che esondano praticamente ogni volta che si verificano fenomeni intensi. Stiamo parlando del rio Sana, del Caprio, dell’Ampollora, del Casale, del Frizzone. L’ente di bonifica ci ha già fatto sapere che ci sono interventi da fare quanto prima e che insieme dobbiamo decidere quali siano le priorità. Inoltre, ci è stato chiesto di fare eventuali segnalazioni o di portare all’attenzione dei tecnici problemi sollevati dai cittadini».

È il caso del rio Viaccio, per esempio, del quale il consigliere comunale del Pd Giuseppe Del Sarto avrebbe più volte sottolineato la criticità in occasioni di precedenti commissioni. Segnalazione che non stupisce, visto che il canale esonda puntualmente a ogni pioggia abbondante, mandando sott’acqua corti, piazzali e giardini.

«Nella zona sud, invece – prosegue Lucchesi – a dare problemi è spesso il rio S. Caterina, soprattutto all’altezza del ponte dell’Aquilina, chiuso al traffico l’ultima volta in ottobre a causa di una piena. Infine, c’è il problema della manutenzione del reticolo idraulico minore, che lo stesso Consorzio ha ammesso essere non da poco».

Molte canalette secondarie, infatti, andrebbero addirittura riscavate, con costi resi particolarmente alti, però, dallo smaltimento dei fanghi rimossi e che, per legge, sono considerati rifiuti speciali. Nonostante le difficoltà, però, il Consorzio sembra convinto a intervenire, per scongiurare situazioni peggiori.

Intanto, la direzione del Consorzio di Bonifica Auser-Bientina rende noto che, a seguito della proclamazione di uno sciopero per il rinnovo del contratto di lavoro da parte delle organizzazioni sindacali per giovedì 13 dicembre, quel giorno l'Ente è in grado di garantire solo i servizi essenziali.

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