Il dolore
Nuovi stalli di sosta per i residenti
Il Comune annuncia altre zone riservate in centro e la possibilità di parcheggiare dentro le strisce blu dalle 19 alle 9
LUCCA. Varchi luminosi, individuazione di nuovi stalli e possibilità per i residenti di parcheggiare nelle strisce blu dalle 19 alle 9 (e non più dalle 20 alle 8).
Sono questi alcuni dei provvedimenti che l’amministrazione comunale prenderà entro la fine di dicembre per venire incontro alle esigenze dei cittadini.
Si è concluso alla Pia Casa a il ciclo di assemblee che il comune ha avviato su tutto il territorio lucchese per incontrare gli abitanti, affrontare le problematiche e raccogliere i suggerimenti. Ambiente, Piuss, bilancio, Clap, varchi, qualità dei servizi e maggiore partecipazione dei cittadini: sono questi gli argomenti più sentiti, utili anche per rivedere e collocare la città nel futuro. «Da maggio siamo stati molto impegnati – spiega il sindaco Alessandro Tambellini – Quando ci siamo insediati mancavano sia il bilancio preventivo sia quello consuntivo dell’anno passato: ora abbiamo i conti in regola. Abbiamo dovuto prendere provvedimenti importanti e dolorosi, ma siamo riusciti a mantenere invariata la spesa sociale».
I prossimi incontri con la cittadinanza partiranno tra un paio di mesi per discutere sul nuovo piano strutturale.
Varchi e parcheggi per residenti. Per la fine di dicembre i varchi già esistenti saranno segnalati con un’apposita illuminazione, mentre da ora in avanti chi ha il permesso in scadenza sarà avvertito da un sms o da una mail.
La decisione del Comune è comunque quella di far scadere tutti i permessi con la fine dell’anno solare, in modo che i cittadini abbiano scadenze fisse da rispettare.
L’annosa questione della mancanza degli stalli per residenti, sollevata da diversi cittadini e dal comitato “Vivere il centro” durante l’assemblea, è ben nota agli amministratori. «Abbiamo fatto sopralluoghi – spiega l’assessore ai lavori pubblici Francesca Pierotti – per individuare nuovi stalli. Ci stiamo accordando per permettere ai residenti di lasciare la macchina negli stalli blu dalle 19 alle 9 e non più dalle 20 alle 8».
Ambiente. L’attenzione sui temi ambientali è massima, soprattutto per quanto riguarda i mezzi inquinanti, la raccolta differenziata e le polveri sottili. La centralina per la rilevazione del pm10 prevista a San Filippo, reclamata anche dal comitato “Vivere il centro”, ancora non è stata realizzata.
«La centralina è di competenza della Regione – spiega l'assessore all'ambiente Giuseppe Pellegrini Masini – ma noi continuiamo con la rilevazione con quella che abbiamo in via Elisa e quella mobile che sposteremo sul territorio. Abbiamo chiesto i finanziamenti per realizzare uno studio nel 2013 sul pm10 a Lucca».
Gli impegni poi riguardano l'estensione della raccolta dei rifiuti porta a porta e l'incremento dell'utilizzo dei mezzi non inquinanti (soprattutto quelli commerciali) per entrare nel centro storico, con un maggiore sviluppo di Lucca Port. Piuss.
«Il programma è molto ambizioso – spiega Tambellini – Noi recuperiamo solo un terzo della Manifattura, dovremo avere il coraggio di alienare il resto, attraverso un rapporto con i privati. Anche perché tutto questo patrimonio in capo al pubblico non riusciremo mai a gestirlo al meglio: dobbiamo capire cosa il Comune può tenere e cosa può utilizzare il privato di tutto questo patrimonio inutilizzato e abbandonato».
Lucca nel futuro. «Che città avranno in mano le nuove generazioni?» chiede un cittadino.
Per una città più sostenibile e all'avanguardia i progetti in cantiere sono diversi: aumentare le zone wifi, realizzare un sito internet per dare ai cittadini gli strumenti conoscitivi per tenere un comportamento virtuoso (sul risparmio energetico, sull'ecosostenibilità, sul riciclo ecc).
«Inoltre – dice Pellegrini Masini – abbiamo partecipato ad un importante bando, Piano Città, che se dovesse andare a buon fine ci permetterebbe di avviare l'ambizioso progetto del teleriscaldamento per gli edifici interessati dal Piuss. Questo bando, infine, ci permetterebbe di riqualificare il Mercato del Carmine».
Da Roma, per ilo momento, non c’è però alcuna notizia e Palazzo Orsetti attende con impazienza una risposta dal ministero.
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