Sicurezza
Una fiaccolata per Vanessa a tre anni dalla sua tragica fine
La ragazza ventenne di Gallicano fu strangolata da un amico che si era invaghito di lei La sua mamma sta scrivendo un romanzo. Uscirà in primavera, lo presenterà Paolo Brosio
GALLICANO. Una fiaccolata per ricordare Vanessa Simonini nel terzo anniversario dalla sua tragica fine. Un percorso emblematico: quello dell’ultimo viaggio compiuto da Vanessa la sera terribile tra il 7 e 8 dicembre del 2009 quando, come tante volte, venne a prenderla a casa un amico, il trentacinquenne Simone Baroncini di Pisa: insieme, a bordo dell’auto di lui, sarebbero andati in un locale vicino a raggiungere il gruppo degli altri amici.
Che però Vanessa non vide mai. Simone, l’amico di sempre, era invaghito di lei. Approfittò di quel breve viaggio in auto per farsi avanti, ma lei lo rifiutò. E lui perse la testa, portò l’auto sul greto del fiume e lì, sotto la pioggia battente, la uccise con le proprie mani, la strangolò: Vanessa aveva vent’anni.
E così, per domani sera alle 18,45, Maria Grazia Forli, la mamma di Vanessa, ha organizzato la fiaccolata. Partirà dall’abitazione della famiglia, in via Sant’Andrea 21, per poi percorrere la strada verso la località Capilato, poi la Valle, fino a scendere in paese, alla chiesa di San Jacopo e da lì nella piazza centrale del paese, dove si ricongiungerà con la fiaccolata della solidarietà che ogni anno viene organizzata dall’amministrazione comunale nella notte dell’Immacolata.
Gli amici di Vanessa, i parenti, i conoscenti della famiglia Simonini si ritroveranno così domani sera per ricordare Vanessa. Cammineranno pensando a lei, e per lei accenderanno ciascuno una luce: perché il ricordo della ragazza uccisa non è mai svanito. Anzi, si è fatto nel tempo più forte. A lei, che sognava una vita indipendente, che sognava di viaggiare e di lavorare nel sociale, è stato intitolato uno sportello di ascolto delle donne vittima di violenza aperto a Gallicano. E, alla fine dell’estate, a Vanessa è stato intitolato anche un parco per bambini, quello che frequentava lei da piccola, arredato di scivoli e altalene grazie ai soldi che gli amici della ragazza hanno raccolto organizzando cene.
Mamma Maria Grazia, intanto, non si è mai fermata. Ha scritto un libro di poesie dedicato alla sua bambina sfortunata. E ora sta scrivendo un altro libro. «Un romanzo - spiega la mamma di Vanessa -. Racconto la mia vita, la mia esperienza con le mie tre figlie (Vanessa e due gemelle, ndr) ma in terza persona. Sono l’io narrante che racconta di me. Sono già al quarto capitolo e la scrittura procede veloce. Penso che sarà pronto a primavera, molto probabilmente a maggio 2013».
Un titolo provvisorio c’è già: “Meraviglioso amore”. A presentare il romanzo sarà Paolo Brosio, il conduttore che negli ultimi anni ha abbracciato la strada della spiritualità e che su questi temi ha scritto più libri.
«Lessi il primo libro di Brosio - racconta Maria Grazia - e mi diede molto coraggio. Così mi sono messa in contatto con lui, sono andata a trovarlo a Forte dei Marmi, dove vive. Ho parlato con lui, gli ho raccontato la mia storia. E lui ha accettato la mia proposta di presentare il libro quando uscirà».
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