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Podestà Gelati riconosciuto come giusto fra le nazioni

Podestà Gelati riconosciuto come giusto fra le nazioni

COREGLIA. Conferita la medaglia di “Giusto tra le Nazioni” alla memoria dell’avvocato Giovanni Gelati e della moglie Lydia. La cerimonia si è svolta nella sinagoga di Livorno, con autorità locali,...

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COREGLIA. Conferita la medaglia di “Giusto tra le Nazioni” alla memoria dell’avvocato Giovanni Gelati e della moglie Lydia. La cerimonia si è svolta nella sinagoga di Livorno, con autorità locali, tra cui il sindaco di Coreglia Valerio Amadei, l’assessore provinciale Diego Santi, Massimo Bigiarini per l’Unione dei Comuni, il parroco don Nando Ottaviani, il comandante dei carabinieri Francesco Feniello e della polizia municipale Fabio Biagioni.

Gelati, livornese d’origine, fuggì a Coreglia dopo il bombardamento della città natale. Qui il podestà era stato rapito dai partigiani e a Gelati, repubblicano e antifascista, fu chiesto di sostituirlo nel periodo di giugno – dicembre 1944. Lui accettò la carica rifiutando il giuramento. Nelperiodo che trascorsero a Coreglia, i coniugi Gelati tentarono di proteggere gli abitanti del paese dalle rappresaglie e salvarono i figli dell’amico ebreo Cesarino Rossi. Per giungere al conferimento dell’onorificenza, i fatti sono stati analizzati da una commissione guidata da un membro della Corte suprema israeliana. I nomi dei coniugi saranno incisi nel Giardino dei Giusti, area nello Yad Vashem di Gerusalemme dedicata ai non ebrei che misero a repentaglio la vita per salvare ebrei in pericolo durante la Shoah.

Chiara Lammari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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