Gioco
Negozi tra alti e bassi, tanti cartelli affittasi e pure nuove attività
Saldo leggermente positivo per bar, pizzerie e ristoranti L’Ascom chiede l’aiuto dell’amministrazione comunale
CAPANNORI. Il commercio soffre, ma non va giù. Il confronto tra i primi dieci mesi del 2012 e quelli dell'anno passato fanno registrare una sostanziale tenuta. Negozi di vicinato, bar, ristoranti e pizzerie si confermano sul territorio, ma sono spuntate anche attività e servizi nuovi ed originali per uscire fuori dal tunnel.
Crescono anche fiere e mercatini.
Ma tanti fondi restano ancora vuoti con il cartello affittasi. Un commercio insomma a due facce.
Secondo i dati ufficiali del Suap (sportello unico delle attività produttive) dal 1º gennaio al 31 ottobre del 2012 nella categoria somministrazione, principalmente bar, pizzerie, gelaterie e ristoranti, ci sono state sei nuove aperture a fronte di tre chiusure.
Nel 2011 il numero era in parità. L'anno in corso è stato tribolato per alimentari e panetterie.
Ben 32 negozi hanno chiuso le saracinesche, ma 29 hanno aperto cercando di diversificare l'offerta per la clientela. L'anno passato 21 attività avevano cessato a fronte di 21 nuove aperture.
Una leggera flessione per quanto riguarda il settore delle imprese (artigiani, calzaturiero, pastifici, autofficine), il più numeroso.
Una spinta in avanti con 42 nuove realtà, ma anche un segno rosso per 11 aziende costrette a sospendere la produzione strangolate da debiti e tasse.
Nel 2011 le aperture erano state 37, mentre 9 imprese avevano cessato l'attività (+28). Anche se in questo caso, a differenza delle altre categorie sopraelencate, non c'è l'obbligo di comunicazione dell'avvio di attività entro 60 giorni.
Cala invece la pubblicità. Le richieste di permessi o rinnovi per affiggere manifesti sugli spazi comunali è passato da 100 ad 85 domande.
La ripresa. «Questi dati possono essere interpretati come una voglia comunque di provarci, uno spirito di iniziativa da parte dei commercianti in un momento tra i più critici dal dopo guerra ad oggi – commenta l'assessore alle attività produttive Maurizio Vellutini – il quadro della situazione di quasi un anno evidenzia una sostanziale tenuta del commercio locale. Qualche categoria soffre più di altre, ma quantitivamente non si registrano cali notevoli. Certamente la situazione è complicata, in alcuni casi drammatica, ma si intravedono segnali di ripresa e la speranza è che l'arrivo delle festività natalizie possa fare dare una spinta alle vendite. Inoltre stanno andando molto bene le fiere e i mercatini».
In fase di organizzazione l'eco-mercatino che animerà il centro di Capannori durante le feste.
L'assessore Vellutini conferma gli aiuti del Comune a sostegno delle imprese.
«Anche nel 2013 abbiamo intenzione di erogare contributi in conto interesse a favore delle imprese per sostenere nuove aperture e si cominciano a vedere i primi risultati della dote del lavoro. Alcune aziende capannoresi hanno già consultato l'albo dei lavoratori disoccupati interessate ad accedere all'incentivo fino a 5 mila euro».
Segnali di ripresa sottolineati anche dal vice-presidente vicario della Confcommercio Antonio Fanucchi.
Anche se i nodi da sciogliere sono ancora molti.
«E' vero, c'è un sostanziale pareggio tra chiusure ed aperture, dovuto principalmente ai giovani che non trovando lavoro si mettono in proprio come piccoli imprenditori. Il fatto di mettersi in gioco è positivo. Certo è necessario anche un percorso formativo che si può fare in Ascom, che è il loro sindacato di riferimento. C'è bisogno inoltre di una mano anche dal Comune che dovrebbe allentare e semplificare la burocrazia. Gli eventi nelle frazioni sono cresciuti, realizzati con sacrificio dall'associazione di categoria e dai commercianti. Sono occasionali, ma richiamano tanta gente e danno un po' di respiro ai negozianti».
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