La manifestazione
Il casello di Capannori al centro di una inchiesta
La procura di Firenze indaga su presunti tentativi di corruzione di alcuni imprenditori messi in atto al momento dei lavori
LUCCA. «Ingenti capitali di dubbia provenienza e tentativi sistematici di corrompere i rappresentanti degli enti committenti». Sono gli elementi su cui si stanno concentrando le attenzioni della procura di Firenze nell'inchiesta sui lavori svolti su commissione di Autostrade per l'Italia e che riguardano anche il casello autostradale di Capannori. Oltre agli imprenditori, indagati, il lavoro degli inquirenti riguarda anche «tecnici collusi». Secondo gli investigatori, da parte di imprenditori e tecnici ci sarebbero state «fraudolente modifiche dei disegni progettuali, soprattutto nella parte relativa alle saldature delle pensiline» per ovviare «alle ripetute contestazioni di non conformità dei lavori da parte delle varie stazioni appaltanti».
Al momento è in corso una serie di perquisizioni in varie città d'Italia, condotte dal Centro operativo Dia di Firenze, coadiuvato dai Centri operativi Dia di Napoli e Roma e dal Comando provinciale carabinieri dell'Aquila. Le indagini riguardano lavori ai «caselli autostradali di Firenze Nord (A1), Valdarno (A1), Viareggio, Rosignano (LI) (A12), del nuovo cavalcavia in ferro e del nuovo casello autostradale di
Capannori, località Frizzone (A11)». Già diversi procedimenti penali sono aperti in alcune procure per «la comprovata cattiva esecuzione delle opere pubbliche».
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