Il Tirreno

Lucca

Un laboratorio di sartoria per le donne in difficoltà

di Nicola Nucci
Un laboratorio di sartoria per le donne in difficoltà

E’ stato creato a San Giusto di Compito nei locali dell’ex canonica Ragazze disoccupate o in stato di disagio imparano a cucire e trovano lavoro

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CAPANNORI. Ago, filo e un gruppo di infaticabili signore di settant' anni. Donne che aiutano altre donne ad imparare l'arte del cucito, un mestiere che non passa mai di moda e può diventare una opportunità di lavoro per chi non ce la fa ad andare avanti. Così un gruppo di donne di Massa Macinaia, già impegnate nel volontariato, ha creato un laboratorio di sartoria dove insegnare a cucire a ragazze con storie familiari difficili, esperienze di disagio sociale alle spalle e disoccupate con figli da mantenere.

Tra loro tante giovane ragazze che tra ricami ed uncinetti sperano di trovare un lavoro per rendersi economicamente indipendenti.

L'assessore al sociale Gabriele Bove è andato a fare visita a questo particolare atelier, ricavato nell'ex canonica della chiesa di San Giusto di Compito.

All’incontro erano presenti il parrocco don Luigi e il consigliere comunale Mauro Massei. Il laboratorio di sartoria è aperto dallo scorso aprile, due mattine a settimana per tre ore ciascuna. La capo-squadra è Renza Meacci. La sua è una famiglia di sarti da due generazioni. E con lei lavorano altre otto donne.

«Si insegna il lavoro sartoriale di una volta – dice - non si fanno solo abiti da donna, ma anche da uomo, aggiustature e poi orecchini all' uncinetto, ricami su tovaglie e asciugamani, camice e stole, portaoggetti, corredini, oggetti per la casa».

La merce viene poi venduta nei mercatini e tutto il ricavato lo diamo in beneficenza. Un grande successo l'eco-sfilata organizzata ad Arté nel giugno scorso. Il pezzo forte è uno scintillante abito da sposa di cui Renza va molto orgogliosa esposto nell' atelier di Massa Macinaia.

Questa zona è sempre stata popolata da grandi ricamatrici, è una tradizione artigiana che purtroppo si sta perdendo, ma che queste donne volenterose e bravissime con l'ago ed uncinetto stanno riportando in auge ed insegnando alle più giovani.

«Una bella esperienza di integrazione tutta al femminile tra Comune, parrocchia e volontariato – dice l'assessore Bove - grazie anche alla preziosa opera prestata dalla signora Renza e dalla signora Licia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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