Attenzione
Un fiume d’acqua dal nuovo ospedale
La gente di San Filippo si ritrova le case allagate: «Non era mai successo prima, è colpa dei lavori fatti per quel cantiere»
LUCCA. Passeggiano per la casa con gli stivaloni cercando di mettere in salvo mobili e suppellettili. Il piano terra è invaso da trenta centimetri d’acqua per la seconda volta in un mese. Sotto la porta d’ingresso della loro abitazione al numero 1458 di via di Tiglio in località corte Galli passa un torrente che attraversa tutta la strada e allaga un’altra decina di case accanto al nuovo ospedale. Per Lamberto e Grazia Dinelli, ma anche per la famiglia di Valerio Ammoscato, per Andrea Viani e per tanti altri abitanti della zona quella marea d’acqua che sbuca direttamente dal terreno è da imputare alla realizzazione del nuovo ospedale. «C’è una pensionata che abita in questa corte da 70 anni e che non ha mai visto una roba simile. - dice Grazia Dinelli - Nel realizzare il cantiere per il nuovo ospedale hanno chiuso una fossa ed eretto un muretto di terra che impedisce il normale deflusso. E, guarda caso, l’acqua esce con violenza dal terreno e forma un torrente che invade tutta la strada. Non è possibile finire allagati due volte in un mese quando in questa zona l’ultima alluvione risale al 2002. Qualcuno deve intervenire per ripristinare la situazione. Siamo esasperati e pronti a rivolgerci alla procura per ottenere giustizia».
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