Il dolore
Due interventi per migliorare l’assetto idraulico dell’area
LUCCA. La Provincia ha presentato alla Regione un progetto per migliorare la sistemazione dell’area ospedaliera. Progetto che sarà concretizzato non appena arriverà il contributo straordinario...
LUCCA. La Provincia ha presentato alla Regione un progetto per migliorare la sistemazione dell’area ospedaliera. Progetto che sarà concretizzato non appena arriverà il contributo straordinario necessario. Di fatto si prevede di ricalibrare il canale Soccorso, di cui già è stata più che triplicata la portata fino alla via di Tiglio, da quest’ultimo punto fino all’Ozzeri. In modo da aumentarne la portata e da favorire il corretto deflusso dell’acqua anche in caso di eventi come quello di ieri.
Inoltre nel cantiere devono ancora essere realizzate le cosiddette vasche di laminazione, che consentiranno di accumulare acqua e di non gravare sulla rete idraulica, dato che l’acqua stessa sarà rilasciata nel tempo.
Sono due degli interventi che dovrebbero determinare un miglioramento nell’area del nuovo ospedale.
«Prima dell’inizio dei lavori - spiega l’ingegner Gabriele Marchetti, che per conto dell’Asl segue da vicino l’intera operazione - in questa zona c’erano 7,5 ettari di campi liberi che di fatta facevano da cassa di espansione naturale in occasione di maltempo. Tra l’altro noi abbiamo realizzati tutte le opere di concerto con l’ufficio difesa del suolo dell’Amministrazione provinciale e per quanto riguarda la portata delle acque siamo stati sovrabbondanti, è assai superiore al canale esistente, come dimostra la documentazione fotografica».
L’ingegner Marchetti tra l’altro sottolinea che nella giornata di ieri a finire sott’acqua non è stata soltanto l’area del nuovo ospedale ma anche molte altre zone lungo la via Romana e la via di Tiglio. Segno evidente che c’è un problema serio di raccolta delle acque piovane, a Lucca non esiste di fatto una rete di raccolta, funzione che viene svolta dai canali irrigui di epoca ottocentesca.
«Ieri - aggiunge l’ingefgner Marchetti - il canale Soccorso quando è arrivato nell’area ospedaliera era già al piano di campagna, erano già stato riempito dall’acqua raccolta a monte. L’altra canale della zona, la Canaletta, dà invece meno problemi perchè ha un bacino più piccolo e raccoglie le acque di una porzione limitata di territorio».
Appare comunque evidente che anche gli interventi previsti potrebbero non bastare a salvaguardare le abitazioni vicine al nuovo ospedale e proprio i fenomeni registrati ieri, con allagamenti diffusi, dimostrano la necessità che anche altri enti intervengano valutando gli interventi più efficaci da fare.
Fabrizio Tonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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