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Per la pasta in bianco ci vuole il certificato

Per la pasta in bianco ci vuole il certificato

Barga, novità per le mense scolastiche. Nella prima fase, sarà ammesso un pasto alternativo su tre

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BARGA. Nuove regole per le mense delle scuole dell’istituto comprensivo. Arriva il freno ai pasti alternativi, come pasta bianca e prosciutto cotto, che i genitori potranno richiedere.

Il Comune recepisce le linee guida sulle mense scolastiche approvate dalla Regione e da una richiesta dell’Asl 2.

Il principio è quello di stimolare gli alunni a familiarizzare con più cibi possibile, a meno che non ci siano motivi di salute o etici. E mentre, da subito, le nuove regole prevedono che per scegliere il menu alternativo occorre un certificato medico, il Comune di Barga ha scelto la linea morbida. In questa prima fase, si potrà richiedere liberamente un pasto alternativo in misura di uno su tre. Per le richieste eccedenti, si dovrà presentare il certificato medico. Per fare un esempio: se in una materna in un mese sono previsti 20 pasti, si potranno presentare fino a 6 richieste di menu alternativi. Una via graduale, condivisa anche dall’Asl 2, che punta però a limitare e contenere il ricorso alla pasta bianca e prosciutto cotto. Per avere altri pasti oltre il 30% sarà invece necessario presentare la prescrizione medica. Nel caso in cui la richiesta non nasca da motivi di salute ma da diete legate a motivazioni religiose, culturali ed etiche, allora i genitori dovranno presentare una richiesta scritta all’amministrazione comunale.

In questa fase, saranno distribuiti carnet con ticket validi ciascuno un pasto alternativo. Gradualmente anche i ticket scompariranno e si andrà alla sempre necessaria richiesta medica se si vuole far mangiare al bambino il vitto “in bianco”. Il sindaco Marco Bonini, l’assessore all’istruzione Renzo Pia e la dottoressa GAbriella Conti, responsabile del dipartimento scuola del Comune spiegano che la scelta, condivisa anche dalla commissione comunale mensa, è dettata, oltre che dall’allineamento con le indicazioni regionali, con la volontà di diminuire il ricorso alla pasta in bianco, al momento alto. In questo modo, si sottolinea, i bambini potranno avere un motivo in più per rendere più variegata la loro alimentazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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