Sicurezza
Un polo sanitario al Campo di Marte
LUCCA. Un polo sanitario e servizi pubblici (polo scolastico?) nel Campo di Marte dopo il trasferimento dell’ospedale a San Filippo. E’ la proposta della Cisl che esprime apprezzamento per l'apertura...
LUCCA. Un polo sanitario e servizi pubblici (polo scolastico?) nel Campo di Marte dopo il trasferimento dell’ospedale a San Filippo. E’ la proposta della Cisl che esprime apprezzamento per l'apertura dichiarata dal sindaco Tambellini in merito alla volontà di aprire un confronto con la città sulla destinazione dell'area del Campo di Marte.
Per dar vita ad un polo sanitario integrato di assistenza territoriale dovranno essere pertanto individuate nel Campo di Marte le strutture strategiche per le allocazioni delle attività e di vari servizi.
Sede zona distretto (il trasferimento a Campo di Marte porta un risparmio di oltre € 250.000 annui). Farmaceutica territoriale, prevedendo l’ apertura al pubblico di una sede farmaceutica gestita dall’ente pubblico o data in gestione. Attività poliambulatoriale in gestione diretta dell’azienda e ambulatori destinati alla attività libero-professionale intramuraria dei medici ospedalieri. Sede del 118 e dei servizi di emergenza territoriale , guardia medica, punto di concentrazione dei mezzi di soccorso.
E ancora sede della direzione aziendale e degli uffici per i servizi di amministrazione generale. Ospedale di Comunità, hospice e attività di day hospital e di day surgery. Locali da destinare alla locazione per ambulatori di specialisti privati e di medici di famiglia nonché per sedi di strutture private che operano nel settore della sanità. Sede del centro di assistenza disabili che attualmente si trova sistemato presso l’ex Carlo Del Prete. Centro di riabilitazione organizzato come proiezione dell’unità operativa di Barga.
Per la Cisl non dovranno essere smantellate le strutture presso le quali esiste tecnologia e le sale operatorie che dovranno essere utilizzate per le strutture sanitarie sopra richiamate. Il General Contractor che provvede alla realizzazione del nuovo ospedale dovrà pertanto acquistare tutta tecnologia nuova mal conciliandosi tra l’altro l’introduzione nelle nuove strutture ospedaliere delle apparecchiature attualmente possedute. Non dovrà essere smantellata anche l’attuale struttura destinata a mensa. Potranno essere ancora a servizio del polo sanitario territoriale, l’attuale agenzia bancaria e i servizi offerti dalla Cooperativa S. Luca, senza considerare i vantaggi che derivano all’utenza dal poter disporre di un ampio parcheggio. In prospettiva, tenendo conto della presenza dell’obitorio intercomunale, si potrebbe pensare alla realizzazione di una “Funeral House” da far gestire ad associazioni di volontariato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google