Il Tirreno

Lucca

Il reparto di pneumologia perde primario e letti

di FabrizioTonelli
Il reparto di pneumologia perde primario e letti

A gennaio andrà in pensione il dottor Roggi che svolge le funzioni di direttore L’unità operativa sarà inglobata nell’area medica con un taglio dei posti

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LUCCA. Il reparto di pneumologia del Campo di Marte rischia un drastico ridimensionamento, con una suddivisione dei posti letto fra quelli di degenza ordinaria, che saranno inglobati nell’area medica di prossima attuazione, e quelli di sub-inteniva, che finiranno nel dipartimento terapie intensive e subintensive.

Da tempo il reparto è senza direttore: il primario Raffaele Scala non c’è più, dopo un periodo di aspettativa ha trovato collocazione altrove e in questo periodo è stato il dottor Guido Roggi a svolgere la funzione.

Anche il dottor Roggi però presto lascerà l’azienda per andare in pensione: la sua richiesta di poter continuare a lavorare per l’Asl 2 è stata respinta, in tempi di spending review l’azienda non consente questa possibilità e così i pazienti, a partire dai primi giorni del mese di gennaio, perderanno un altro importante punto di riferimento.

Il dottor Roggi gode infatti di grande stima e prestigio e soprattutto si può dire che è l’ultimo pneumologo in attività del gruppo che si è formato all’ospedale tisiopneumologico di Carignano.

Un medico esperto di diagnosi e trattamento delle patologie pluro-polmonari di pertineneza medica,sia neoplastica che infiammatoria. In molti casi ha introdotto tecniche avanzato, frutto della collabortazione con ospedali di città universitarie come Pisa e Pavia.

Alla luce della nuova organizzazione ospedaliera, non ci sarà più un primario pneumologo e i posti letto, che attualmente sono 18 (ma è prevista ovviamente una riduzione) verranno inglobati dall’area medica che da gennaio vedrà di fatto la fusione dei reparti di medicina, nefrologia e neurologia. Pneumologia ancora per qualche tempo resterà autonoma, ma successivamente andrà a far parte di questo settore, mentre i letti di sub-intensiva andranno come detto nell’area specifica che a regime potrà disporre di 16 posti letto.

Resterà la pneumologia interventistica, quella che tanto per fare un esempio contempla anche le broncoscopie.

«Anche questo reparto - dice Luciano Cotrozzi, sindacalista responsabile della Cisl sanità - perde di fatto lo status di struttura complessa e viene trasformata in struttura semplice, senza più il primario».

Adesso c’è da capire quali ripercussioni ci saranno sulle tante attività svolte dai sei medici che resteranno in forza al reparto. Di certo sparisce un pezzo di sanità lucchese, quella che appunto si ricollega alla tradizione del vecchio sanatorio di Carignano, dove anche l’aria più pulita aiutava a stare meglio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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