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Lucca

I tubi dell’acqua hanno raggiunto il paese di Carraia

I tubi dell’acqua hanno raggiunto il paese di Carraia

L’intervento, costato 120mila euro, realizzato in un mese La rete estesa presto anche a S. Margherita e Pieve S. Paolo

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CARRAIA. Si sono conclusi a tempo di record i lavori del primo lotto dell’estensione della rete idrica a Carraia. Le condotte dell’acqua pubblica hanno interessato via del Blocco e via Sarzanese Valdera fin alla rampa dell’autostrada. Presto saranno fatti gli allacci e subito dopo l’asfaltatura. L’opera ha avuto un costo di 120 mila euro ed è stata interamente finanziato dal Comune con risorse proprie.

L’intervento è iniziato in via del Blocco, collegandosi alla già esistente condotta della rete idrica a servizio del Pip di Carraia. Di qui è proseguito verso l’intersezione con la via Sarzanese – Valdera. Una volta imboccata la strada di competenza provinciale, l’intervento si è diretto in direzione nord, fino ad arrivare all’inizio del cavalcavia dell’autostrada A11 Firenze-Mare. Si tratta del primo dei tre lotti previsti per dotare le frazioni di Carraia, Santa Margherita e Pieve San Paolo dell’acquedotto, per una posa complessiva di 2,3 km di tubature.

Il secondo lotto per un investimento di 280 mila euro partirà a primavera e riguarderà la frazione di S. Margherita e in particolare un tratto della via Sarzanese Valdera dai piedi della rampa dell’autostrada fino a un tratto oltre l’incrocio con via degli Scatena. Con il terzo lotto, infine, si coprirà la Sarzanese-Valdera in direzione est fino alla chiesa parrocchiale di Pieve San Paolo e via del Corpus Domini fino all’incrocio con via della chiesa di Toringo.

Intanto il Comune ha portato a termine la prima fase dei lavori programmati per l'estensione della rete idrica. Un intervento realizzato in meno di un mese. «Con queste opere - afferma il vice sindaco Luca Menesini - proseguiamo nell’estensione della rete idrica nella zona centrale del territorio. Riteniamo fondamentale portare nelle case e nelle attività produttive e commerciali laddove ancora manca l’acqua dell’acquedotto, che è buona e sicura, perché periodicamente controllata».

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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