Proteste
I convogli ritardano e le sbarre restano giù
LUCCA. Dalle 13,37 alle 14,05 in coda in attesa che le sbarre si alzino per poter passare e tornare a casa. Dopo il guasto meccanico dovuto a un fulmine che aveva mandato in tilt quattro passaggi a...
LUCCA. Dalle 13,37 alle 14,05 in coda in attesa che le sbarre si alzino per poter passare e tornare a casa. Dopo il guasto meccanico dovuto a un fulmine che aveva mandato in tilt quattro passaggi a livello da S. Pietro a Vico sino a Lucca gli automobilisti protestano per quanto accaduto nella tarda mattinata di ieri a Cerasomma. Stavolta però rete ferroviarie italiane non c’entra. Nessun guasto, nessun fulmine. Soltanto il ritardo dei due treni (un merci e un passeggeri) che raggiungono l’incrocio stabilito in tempi diversi rispetto a quelli di marcia. Per cui il primo deve attendere il passaggio del secondo prima di attraversare quell’unico binario sistemato al passaggio a livello di Cerasomma. A comunicarlo, dopo le tante telefonate di protesta degli automobilisti in coda, è Trenitalia che chiarisce i motivi dell’interminabile lasso di tempo che trascorre dal passaggio dei due treni al momento in cui le sbarre si rialzano. Decine gli automobilisti che inviperiti decidono di cambiare strada e invertono la marcia generando altra confusione. In quella zona, peraltro, il tempo d’attesa è mediamente di 10 minuti. Un po’ troppo vista l’era dei treni ad alta velocità e della tecnologia sempre più avanzata.
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