Sicurezza
Appalti scaduti, i bus viaggiano ma sono irregolari
Comune e Provincia devono mettere in regola la situazione Il presidente di Clap ha chiesto aiuto al prefetto
LUCCA. Intollerabile. Così il presidente di Clap, Alfredo De Girolamo, giudica la condizione di irregolarità amministrativa in cui si trova l'azienda di trasporto pubblico locale. In pratica i bus del trasporto urbano ed extraurbano (appalti rispettivamente di Comune e Provincia) viaggiano, ma non potrebbero perché l'azienda va avanti, da due anni, con la “imposizione di servizio” che non è regolare. «Ma se non facessi viaggiare i bus – dice De Girolamo – rischierei di essere accusato di interruzione di pubblico servizio». Per questo il presidente si è rivolto al prefetto Giovanna Cagliostro, a cui ha chiesto aiuto per uscire da questa situazione di illegittimità. «Il prefetto – informa De Girolamo – ha garantito che si attiverà. Lunedì la richiamerò». La questione è emersa nel corso di un incontro con il presidente di Clap organizzato dalla libreria Ubik di via Fillungo. Presenti alcuni giornalisti e sindacalisti, mentre la partecipazione del pubblico – forse a causa delle condizioni meteo avverse – è stata inferiore alle aspettative. In primo piano c'erano molti problemi legati al trasporto pubblico, come tagli alle corse, nuovi orari, che negli ultimi mesi sono stati motivo di polemiche da parte di tanti cittadini. Sui tagli, De Girolamo ricorda che, in una strada già intrapresa e impossibile da cambiare, il piano scaturito ha tenuto conto delle esigenze della città. «Non sono stati fatti tagli lineari – dice – ma un'azione sensata. Abbiamo previsto una linea est-ovest, più corse verso gli ospedali (sia l'attuale che il nuovo) e collegamenti verso la Piana. Sono state introdotte novità dopo otto anni che tutto era fermo, con navette che circolavano praticamente vuote. Abbiamo pensato di rispondere alle esigenze dei quartieri che hanno più necessità di spostamenti».
Questo in attesa della gara regionale per la gestione unica del trasporto pubblico, in vista della quale Clap è entrata a far parte del Ctt Nord con le aziende di Pisa e di Livorno. Se nella zona di Pontetetto, dunque, i cambi apportati sono stati salutati benevolmente, il problema non pare risolto, per la vicina Guamo (Capannori), che pullula di sedi e uffici pubblici che servono un'utenza generalizzata. Come l'Agenzia delle Entrate, il cui sindacato da tempo lamenta un problema di collegamento e pericolosità, non solo per i dipendenti, ma anche per gli utenti. Da parte sindacale, si punta al ritorno degli uffici vicino la città. Al riguardo gli sarebbe stata ipotizzata come possibile sede una parte dell'ex ospedale Campo di Marte, una volta che il nosocomio verrà trasferito a San Filippo. È tutto da vedere: se ne potrebbe parlare fra tre-quattro anni.
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