La manifestazione
Scuola Da Vinci, arrivano i primi aiuti
La Cassa di risparmio raccoglie il nostro invito e annuncia un contributo per l’istituto saccheggiato dai ladri-vandali
LUCCA. Ha già una prima manifestazione di interesse concreta, l’appello lanciato dal nostro giornale per aiutare la scuola media “Da Vinci” a cui i ladri hanno portato via computer e altri strumenti didattici multimediali utilizzati per il progetto in favore dei ragazzi dislessici.
Il primo “benefattore” che, contattato dalla nostra redazione ha dato la disponibilità ad aiutare la scuola è stata la Cassa di risparmio di Lucca, che pur essendo una banca ha trovato come soluzione tecnica per poter intervenire quella di sponsorizzare il progetto didattico dedicato ai ragazzi dislessici. Nei prossimi giorni la banca del gruppo Banca popolare, attraverso il responsabile della direzione territoriale Roberto Perico, prenderà contatti con la direttrice didattica della scuola “Da Vinci”, e cioè con la professoressa Luisa Arcicasa, per formalizzare il contributo e le relative procedure burocratiche.
«Il nostro contributo – sottolinea Roberto Perico - vuole testimoniare in modo concreto l’interesse della banca verso il mondo della scuola, i giovani e le famiglie. Aiutare i giovani a crescere e svilupparsi significa contribuire a costruire la futura classe dirigente delle nostre città e del Paese, armonizzando la diffusione del sapere con le esigenze della società moderna».
Abbiamo dato noi la notizia alla scuola ed è stata accolta con entusiasmo e la direttrice a nome di studenti, insegnanti e personale tutto, ha espresso la sua grande gratitudine all’iniziativa del nostro giornale che ha “adottato” la scuola per riparare ai danni che i ladri sia con il furto, sia con atti vandalici, hanno lasciato.
Va detto, del resto, che dopo il nostro articoloi, anche altre istituzioni si sono fatte vive per chiedere in quale modo possono rendersi utili. Mentre, in contemporanea, prosegue anche il nostro “lavoro” di contatti e inviti diretti ad altri enti e istituzioni affinché partecipino con un contributo a questa grande operazione di riscatto della società attraverso l’investimento in formazione e cultura dalle ferite lasciate dalla criminalità.
Intanto dall’interno dell’istituto ci si sta preparando a una lettera aperta alla città che punti a catturare ulteriormente l’attenzione ai problemi dell’istruzione, allo stato di scarsa sicurezza degli istituti dall’attacco della criminalità.
C’è da aggiungere che lo scorso lunedì l’irruzione alla scuola è stata possibile dal fatto che fossero fuori uso le telecamere. Ora sono di nuovo funazionanti.
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