Sicurezza
Iscrizioni primarie Due richieste su tre vengono respinte
Circa mille le domande arrivate alle 20 di ieri, l’80% via mail Il coordinamento ne ha rigettate 200 su 291. È polemica
LUCCA. «Buongiorno, in risposta alla tua richiesta, precisiamo quanto segue: le iscrizioni all'albo degli elettori per le primarie "italia bene comune" sono chiuse da domenica 25 novembre alle ore 20. Nei giorni 29 e 30 novembre non c'è una riapertura delle registrazione all'albo degli elettori per poter votare, come erroneamente in molti sono stati portati a pensare». È questo l’incipit della mail con cui alcuni coordinamenti territoriali hanno comunicato il rifiuto della richiesta di iscrizione a coloro che volevano votare al secondo turno delle primarie.
Anche a Lucca la valutazione della domande è già iniziata: su 291 richieste esaminate, 90 sono state respinte. I lavori del triumvirato formato da Patrizio Andreuccetti (Pd, renziano), Antonio Nannipieri (Sel) e Alessandro Martinelli (Psi, sostenitore di Bersani) sono iniziati alle 18 di ieri, con un giorno di anticipo sulla tabella di marcia. A mettere fretta ai tre giudici l’elevato numero di richieste pervenute a partire da giovedì. La maggior parte è giunta via mail, al ritmo di una al minuto. In totale, alle 20 di ieri, se ne contavano circa mille.
Il nodo della discussione riguarda la motivazione addotta per giustificare la mancata iscrizioni nei giorni che vanno dal 4 al 25 novembre. Se scarna e poco dettagliata viene bocciata: questo il criterio adottato dal coordinamento. Una pioggia di “no” si è abbattuta sulle richieste arrivate via mail. In molte di queste veniva usata la dicitura “motivi di salute” o “impegni di lavoro”. Nessuna ulteriore aggiunta. Il coordinamento, invece, ha prestato maggior considerazione alle iscrizioni fatte di persona (circa 200).
Ma le scelte di ieri non soddisfano appieno uno dei membri della “troika”: «Per quanto mi riguarda, salvo casi di mancata motivazione o di giustificazione assurda, sono orientato ad accettare tutte le richieste – spiega Andreuccetti (renziano) – Ho fiducia nei cittadini e mi sembra sbagliato impedire di partecipare a chi chiede di poterlo fare». Purtroppo per il segretario territoriale del Pd, il regolamento parla chiaro: serve il consenso unanime del coordinamento. Per cui se uno solo dei tre membri si mette di traverso, la richiesta viene respinta. Questa mattina verranno discusse le altre 700 domande. Il nostro giornale ha chiesto di poter assistere ai lavori per raccontare come si svolge la valutazione. Anche la nostra richiesta, al momento, è stata bocciata. Intanto su Twitter il senatore Andrea Marcucci (renziano) ha sentenziato: «Ogni elettore, respinto al secondo turno, è un voto a rischio alle elezioni politiche. Bersani pensaci».
Gianni Parrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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