Sicurezza
Cartelli, cori e fischietti per contestare il progetto
LUCCA. Hanno sfidato il tempo incerto, fatto di acqua e freddo, e nonostante il giorno lavorativo, quella che avrebbe dovuto essere solo una delegazione di cittadini, con una presenza quasi simbolica,...
LUCCA. Hanno sfidato il tempo incerto, fatto di acqua e freddo, e nonostante il giorno lavorativo, quella che avrebbe dovuto essere solo una delegazione di cittadini, con una presenza quasi simbolica, ha raccolto stazione dopo stazione una cinquantina di persone, molte con cartelli e striscioni, ma anche con fischietti e trombe per far sentire la propria protesta sin negli uffici della presidenza della Regione.
Protesta che, come diranno poi i partecipanti alla riunione, durante l’incontro si è sentita eccome.
I rappresentanti dei comitati, accompagnati anche da semplici cittadini e anche da alcuni degli amministratori che avrebbero preso parte alla riunione si son ritrovati direttamente in stazione. Il nucleo più nutrito era alla stazione di Borgo a Buggiano, dove è salito anche il sindaco Bettarini. I cartelli, che poi sarebbero stati portati sotto gli uffici della Regione, sono stati messi ai finestrini, in modo da renderli visibili anche nelle stazioni attraversate, mentre alcuni membri del Comitato facevano su e giù per il treno a distribuire volantini con le ragioni della protesta. A Serravalle sono saliti anche il sindaco Patrizio Mungai e la sua vice Simona Querci. Quindi alla stazione di Firenze i partecipanti, sparsi per tutto il treno si sono riuniti, per arrivare alla sede regionale.
«Chiacchere meno, vogliamo il treno», «Senza treni non vi votiamo», «Noi vogliamo partecipare», «Diecimila sono le firme, questi voti non li volete»: questi alcuni dei cori che si sono sentiti, mentre cartelli e striscioni, in mezzo ai turisti incuriositi, venivano esposti in bella mostra. Una tenacia che, a fine riunione, è stata premiata.
Luigi Spinosi
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