Toscana
Allegria, musica e fantasia nei costumi per la festa alla Cecca
Una serata particolare con concorrenti e amici travestiti per interpretare i mestieri del commercio e dell’artigianato
LUCCA. Principi, duchi e nobildonne. Ma anche spazzacamini, falegnami, imbianchini e imbianchine, gommiste, medici, infermieri, macellai, chef.
Abiti da sera realizzati con maestria e pazienza con i fogli del Tirreno, parrucchiere, barman, baristi e bariste. Si è presentato così il popolo di Lady e Mr. Commercio giovedì sera alla bellissima cena al ristorante La Cecca a Coselli, per l'occassione gremito in ogni ordine di posti. Una clientela allegra e spensierato per una festa all'insegna dell'ottima cucina e del divertimento.
Tutti hanno partecipato con entusiasmo per tuffarsi indietro nel tempo "tra damigiane, moccoli e stornelli. Come eravamo…e come vorremmo essere".
I titolari del ristorante Ileana e Giuseppe con la mamma Dina, hanno voluto dedicare a tutti i partecipanti di Lady e Mr. Commercio una serata particolare, con una coreografia di un tempo, quella dell'Antica Osteria La Cecca, illuminata da tante fiammelle (i moccoli del titolo della serata). A fare il resto ci hanno pensato il cantastorie Gildo dei Fantardi con la sua chitarra, un personaggio che si immedesima perfettamente nel personaggio dell'osteria del tempo che fu.
Alla fisarmonica Gaetano Capraro che si è esibito in molti pezzi di colore e classici. E tra moccoli e stornelli ha ricevuto molti applausi anche il fantasista ventriloquo, Lorenzo Fruzzetti uno dei pochi in Italia ad essere ventriloquo-fantasista che si esibito con il suo amico Blu Charlie.
Ottima la cucina con un menù studiato apposta per questo particolare evento. Antipasti: terrina di pollo alla cacciatora con la sua salsa, insalata tiepida di farro con castagne, funghi e scaglie di pecorino, cinghialetto di San Ginese con polenta morbida. Primi: crespelle con robiola, zucca e cardoni profumati alla vaniglia e pappardelle verdi al ragù di faraona. Secondo maiale al forno con sformato di rapini saltati con la salsiccia del macellaio di Vorno, patate arrosto al rosmarino. Zuppa di buccellato e fragole al vinsanto con crema al limone.
E come in ogni osteria che si rispetti il vino è stato servito direttamente dalle due damigiane piazzate all'ingresso del locale tanto per mettere bene in chiaro il contenuto culturale della serata.
Vediamo alcuni dei gruppi in costume a partire da Chantal Simonetti del negozio Moni a Segromigno in Monte che indossa l'audace minigonna realizzata con le pagine del nostro giornale lasciando ben in evidenza la testata Il Tirreno; Luciano Luciano della pizzeria "Mi parte una vena" a Gallicano si presenta nelle vesti di barman mentre Pamela Piersanti di Gorfigliano nelle vesti di macellaia.
Martina Benedetti del negozio la primula Verde si è presentata vestita da chef e Giuliano Giuliani il calzolaio di viale Castracani è nelle vesti di spazzacamino.
Dalla plebe all'alta nobiltà con Ireneo Montan titolare della pasticceria Regina con la moglie Patrizia con il suo seguito di nobili. Giuseppina Lera dell'Inchiostro di Ponte a Moriano ha scelto le vesti della dottoressa, mentre Giulia Giusfredi del negozio di Elisa Baciocchi è la simpatica gommista.
Originale anche Luisana Lorenzoni del negozio di abbigliamento Colibry a Castelnuovo che insieme al fratello vestono i panni degli imbianchini con tanto di cappellino di carta realizzato con le pagine del Tirreno. Curiosa anche la scelta di Erca Bonvissuto del negozio di estetica Belli si può, che per ironizzare ha presentato l'agenzia funebre a livello familiare. Il padre falegname taglia e prepara le bare per i defunti, Erica le commercializza e la mamma si prende cura dei bambini rimasti orfani.
Il tutto tra lo spillare del vino dalle damigiane, gli stornelli i giochi di magia, le foto ricordo, le interviste della televisione DìLucca canale 89 ed una serie di piacevoli e divertenti soprese, si è spento anche l'ultimo moccolo.
Domenico Tani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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