Il Tirreno

Lucca

Un tavolo con gli studenti entro dieci giorni

Un tavolo con gli studenti entro dieci giorni

Ieri all’Agorà l’incontro tra i giovani e l’assessore Vietina, che ora coinvolgerà le altre istituzioni

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Tavolo istituzionale con gli studenti da avviare entro dieci giorni. È questa la richiesta che farà questa mattina l’assessora comunale alla scuola e alle politiche giovanili, Ilaria Vietina, alla Prefettura per iniziare il percorso di partecipazione che metta al centro le richieste studentesche. Tre i punti avanzati dagli studenti nell’incontro avvenuto ieri pomeriggio all’Agorà al quale hanno partecipato anche i Cobas e alcuni insegnanti: i disagi degli studenti pendolari universitari; problemi delle scuole superiori lucchesi; la mancanza di spazi di aggregazione giovanili in città.

«Come studenti pendolari – spiegano i ragazzi e le ragazze intervenuti all’incontro – riscontriamo quotidiani disagi per raggiungere l’università. I ritardi sono frequenti, per non parlare del sovraffollamento negli orari di massima affluenza. Il costo dei biglietti è aumentato, così come l’abbonamento. Il problema principale dell’abbonamento, però, oltre al prezzo, è che la mensilità viene considerata dal primo all’ultimo giorno del mese e non dal giorno in cui viene comprato l’abbonamento. Questo significa che nei mesi in cui le lezioni finiscono prima (tipo a dicembre) siamo comunque costretti a fare l’abbonamento mensile. Chiediamo che il Comune si faccia portavoce delle richieste degli studenti in tema di trasporto con l’assessore regionale Ceccobao attraverso un incontro pubblico, da realizzarsi entro la fine di gennaio. Inoltre chiediamo all’amministrazione di prevedere delle agevolazioni per gli studenti pendolari, ad esempio attraverso la creazione di un fondo per rimborsare parte degli abbonamenti».

Scuole poco sicure e con evidenti problemi strutturali: nel tavolo istituzionale queste problematiche verranno affrontate insieme alla Provincia. «Nella nostra città – spiegano – esiste un problema di aggregazione per i giovani che trovano una propria identità solo dentro le scuole, perché fuori non c’è niente. Non esistono spazi per giovani, quelli esistenti o sono costosi oppure non sempre sono facili da ottenere». Sul fatto che Lucca debba fondarsi su un clima di partecipazione è d’accordo anche la Vietina. «L’amministrazione – spiega – sta pensando di realizzare dei progetti negli spazi di sua proprietà, stiamo rivedendo il regolamento del Foro Boario e vorremmo pensare a dei luoghi dove gradualmente la gestione passi in mano ai giovani».

Nadia Davini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa